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martedì 25 giugno 2019 | ore 05:34

Pedalando per Impastato

L'esperienza sulle 'due ruote' di Carlo Motta: in bicicletta nei luoghi di Peppino Impastato. Un messaggio contro le mafie e un appuntamento di sensibilizzazione.
Storie - Il cuggionese Carlo Motta

Il giornalista e attivista Giuseppe Impastato, comunemente noto come Peppino, è morto il 9 maggio 1978, assassinato da Cosa Nostra. Le denunce di Impastato, insieme al linguaggio dissacrante e sarcastico che usava per descrivere la mafia e tutta quell’area grigia connivente, l’avevano reso un personaggio scomodo. Il suo coraggio è diventato un esempio di impegno civile, commemorato in diverse manifestazioni. Tra queste, ricordiamo ‘Pedalando con Peppino Impastato 2019’, organizzata dal ciclista cuggionese Carlo Motta, che affronterà un viaggio nei posti in cui mafia e antimafia ‘combattono’ quotidianamente: Palermo, Corleone, Agrigento, Sciacca, San Carlo, Selinunte, Marsala, Trapani, San Vito lo Capo e soprattutto Cinisi, luogo di partenza e di arrivo e paese natale di Peppino Impastato. Sempre a Cinisi il giornalista è stato assassinato, su ordine del boss Gaetano Badalamenti. L’organizzatore di ‘Pedalando con Peppino Impastato’ ha cercato di condividere il percorso con il maggior numero di persone possibile. Il viaggio, che si svolgerà dal 21 aprile al 1°maggio, sarà infatti raccontato agli studenti della scuola media di Cuggiono, tramite teleconferenza il 30 aprile- trasmessa nella sede dell’Ecoistituto della Valle del Ticino-, nel corso della quale i cuggionesi potranno entrare in contatto con Giovanni, fratello di Peppino, e i giovani del Centro di Documentazione Impastato e della Rete 100 passi. Hanno aderito all’iniziativa Casamemoria Felicia e Peppino Impastato, Ecoistituto della Valle del Ticino, Comitato Genitori Cuggiono, Bicipace, Ass. Impastato/Castelli Milano, Carovana antimafia Ovest Milano, Anpi, Acli, Fiab (Federazione amici della bicicletta), Slow food Legnano, Comitato No terza pista Malpensa, Associazione Orientamenti Torino, CGIL, CISL e UIL Legnano, Legambiente, Radio Popolare Milano, associazione Decidiamolo insieme Palermo, Libera Sicilia. “Cerco sempre di unire la mia passione per il ciclismo con l’impegno civile- racconta l’organizzatore Carlo Motta- Di recente sono state per due volte in India, dove abbiamo raccolto fondi per assistere i giovani più poveri con SOS Villaggio Onlus; l’anno scorso, sempre in India e grazie a un’associazione di Torino, abbiamo costruito un ostello per studenti. Tanti bambini abitano in aree montane e faticano a frequentare la scuola locale; ora hanno un punto di appoggio. Partecipo alle iniziative di Bicipace, una delle più importanti manifestazioni in bicicletta della Lombardia, che unisce sport e solidarietà”. Tante le emozioni, ma Carlo Motta ricorda sempre qualcosa in particolare, cioè “i volti e l’accoglienza delle persone che ho incontrato nei miei viaggi”.

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