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martedì 23 luglio 2019 | ore 21:37

'La prigione invisibile'

Psicologo olistico, Paolo Praticò ha da poco pubblicato il suo primo libro, dal titolo appunto 'La prigione invisibile'. L'autore ce lo racconta e ci spiega alcune parti.
Libri - 'La prigione invisibile'

Psicologo olistico, Paolo Praticò ha da poco pubblicato il suo primo libro, dal titolo 'La prigione invisibile'. Un manuale pratico, proprio come dal suo cognome, che metterà in guardia i suoi lettori: "Può causare seri danni alla vostra identità". Un ringraziamento alla talentuosa operatrice olistica Stefania Grittini che ha curato la grafica del libro.
Ma, partiamo dall’ultima frase stampata sul retro delle 298 pagine edite da Paolo: "Attenzione: la lettura di questo manuale, può causare seri danni alla vostra identità". Un avvertimento consapevole, che cattura l’interesse del lettore. Ecco, questo è un po’ l’effetto riscontrato anche da me, che sono a circa metà. "Cerco di promuovere una cultura basata sul benessere e sulla consapevolezza", dice il giovane 33enne con una laurea in Psicologia e un Master al seguito sulla Formazione e selezione nel mondo del lavoro. "Vivo a Battuello, una frazione di Corbetta, e fino a qualche tempo fa praticavo la mia disciplina nello studio corbettese…”, introduce Paolo dal suo studio sito ora in piazza Liberazione a Magenta. "Nel corso degli anni ho perfezionato gli studi, incentrati sull’aspetto emotivo e neurologico, tanto da aprire 'Psicolos', il cui nome deriva appunto da psicologia olistica". Il suo metodo non scinde da corpo e mente, anzi fa in modo che entrambi vadano di pari passo. "Alle 16.30 avrò un mal di schiena da trattare, quindi puoi ben capire che da me si curano vari aspetti della persona che vanno dal malessere corporeo a quello mentale". I suoi servizi, poi, sono molteplici e spaziano dal massaggio psicosomatico alla tecnica di corrispondenza che a loro volta fanno capo al colloquio iniziale volto a carpire il motivo della seduta. E un professionista come te in che modo trova sfogo? "Personalmente mi rilasso lavorando con le tecniche contemplative, in cui mi ritrovo a meditare con me stesso, ascoltandomi ed entrando in relazione con il mio ego", spiega Paolo che, nel frattempo accetta la mia proposta di aprire il suo libro, lasciando al caso la scelta della pagina. Pagina 102: il paragrafo s’intitola 'Il problema dei nove puntini', cosa ci vuoi spiegare? "Come puoi notare sono gli stessi presenti in prima pagina, sotto alla parola uomo e chiave, dove al centro si trova la mente. Fa riferimento a tutti quei meccanismi che ci portano ad una certa condizione cognitiva, dove sei tu che puoi cambiare qualcosa, rompendo quella che è la prigione invisibile creata dalla tua stessa mente". Un gioco psicologico che molto spesso viene proposto in fase di analisi, colloqui e quiz. Paolo nel frattempo ci mostra quanto sia stato semplice scrivere il libro... "Era come se lo vedessi già scritto, mancava soltanto farlo" e così, in pochi mesi, è arrivato il manuale che fa riflettere. Ne 'La prigione Invisibile' si parla anche delle profezie che si auto avverano, in cui si spiega quanto sia importante credere in qualcosa o qualcuno per favorirne una determinata probabilità di riuscita, così come l’educazione, che parte sin da piccoli e trova casa nell’esempio impartito dai genitori, lo specchio della società attuale, oppure come uscire dal pantano, altro spunto interessante per risollevarsi da una storia, situazione, momento e quanto altro possa capitarci nella vita. Continuando con l’appartenenza ai gruppi, capitolo messo nero su bianco in cui vengono descritte le emozioni, gli automatismi e le varie tipologie di gruppo che potranno più o meno influenzarci rispetto alla nostra ideologia. Lui, che oltre a collaborare con diverse riviste e radio locali, è motivatore di una squadra di pallavolo femminile, lo sa bene! Per qualunque informazione e trattamento, Paolo è raggiungibile alla mail: paolo [at] psicolos [dot] it.

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