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lunedì 06 dicembre 2021 | ore 04:31

Credito alle imprese: difficile

FidialtaItalia: "La ripresa tarda ancora ad arrivare". La situazione generale del credito alle imprese (soprattutto le PMI) resta difficile. I dati FidialtaItalia.
Economia e finanza - Giulio Terzi

La situazione generale del credito alle imprese (soprattutto le PMI) resta difficile. È quanto emerso nell’Assemblea delle aziende socie di confidi Fidialtaitalia S.C.p.A. (confidi 107), storica realtà nella gestione ed erogazione delle garanzie. “Un anno per noi abbastanza positivo – commenta l’AD Giuliano Terzi - dato che abbiamo erogato alle imprese socie più di 80 milioni di Euro, mantenendo i livelli del 2012. Assai meno per le altre realtà del comparto, che sono arrivate a cali anche del 25%. Peggio ancora le banche con flessioni che rasentano il 35%”. Preoccupante l’assenza di segnali di ripresa, attestata dalla quasi totale mancanza di richieste di finanziamento a sostegno di nuovi investimenti. “I finanziamenti erogati – continua Terzi – sono essenzialmente a copertura delle fatture emesse (sostituendo in ciò le banche) o per liquidità. Quasi assenti le richieste per piani industriali, per l’acquisto di macchinari o strutture, per il lancio di nuovi prodotti. Segni questi di una preoccupante mancanza di vitalità del tessuto produttivo”. Nel corso dell’assemblea è stato rilevato un aumento delle domande per l’apertura di nuove attività ma sono dati, sottolineano a Fidialtaitalia, da interpretarsi con molta prudenza. “Si tratta in realtà – spiega il presidente Domenico Esposito – di una tendenza strettamente legata proprio al perdurare della crisi. Molte persone che restano senza lavoro decidono infatti di tentare la strada di aprirsi una loro attività. A fronte di ciò le banche rispondono respingendo oltre il 50% delle domande. Noi di contro siamo invece più ottimisti, e riteniamo che circa il 70% dei progetti avrebbero coperture sufficienti ad ottenere il finanziamento”. Coperture che però non bastano a garantire il successo dell’attività intrapresa. Molte di queste start up infatti, soprattutto nel settore del commercio, chiudono dopo il primo anno di esercizio. L’Assemblea si è poi conclusa con l’approvazione del bilancio 2013 e la nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2014 – 2016. Confermati l’AD Terzi ed il Presidente Esposito, vicepresidente Giuseppe Legramandi e Consiglieri David Levi e Simone Merli. Il Consiglio ha ribadito che verranno mantenuti quei principi di mutualità e solidarietà che hanno fatto di Fidialtaitalia S.C.p.A. un
supporto importante per le imprese. “Avere al centro del proprio mandato gli interessi del sistema imprenditoriale italiano – ha concluso Terzi - è la chiave di volta del successo dei confidi e l’unica risposta reale nei confronti di una crisi economica che sta ancora attanagliando il nostro paese”.

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