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Un aiuto concreto che si traduce in cura, attenzione e vicinanza alle famiglie. Il Rotary Club Magenta ha donato 6.500 euro all’ASST Ovest Milanese per sostenere un progetto innovativo dedicato alla Pediatria e alla Patologia Neonatale dell’Ospedale di Magenta, confermando ancora una volta il proprio impegno verso il territorio.
La donazione è stata ufficialmente consegnata nei giorni scorsi al Direttore Generale dell’ASST Ovest Milanese, dott. Francesco Laurelli, e alla dott.ssa Luciana Parola, in rappresentanza della Fondazione dei 4 Ospedali ETS, alla presenza del dott. Stefano Fiocchi, direttore del Dipartimento Materno-Infantile e primario della Pediatria di Magenta.
Il contributo sarà destinato all’acquisto di una centrale di telemonitoraggio e di due monitor per i piccoli pazienti della Patologia Neonatale, un reparto che negli ultimi anni ha saputo rinnovarsi profondamente. Dal luglio 2023, infatti, è attivo il modello delle “family room”, che consente di accogliere neonati pretermine (oltre le 32 settimane) o a termine con patologie in un ambiente più accogliente e vicino alle esigenze delle famiglie.
Un approccio che mette al centro non solo la qualità delle cure, ma anche la relazione tra mamma e neonato, riducendo le distanze e favorendo una presenza costante. In questo contesto, il nuovo sistema di telemonitoraggio rappresenta un ulteriore passo avanti: permetterà una sorveglianza continua ma discreta, grazie a una centrale posizionata al bancone infermieristico e collegata ai monitor nelle stanze.
Il risultato sarà un ambiente più sereno, con minori segnali acustici invasivi e una significativa riduzione dello stress per le mamme, senza compromettere la sicurezza clinica e la rapidità di intervento del personale sanitario.
«Ringraziamo il Rotary Club Magenta per la sensibilità dimostrata – ha sottolineato il Direttore Laurelli –. Questa donazione rappresenta un investimento concreto nella qualità dell’assistenza e nel benessere delle mamme e dei neonati».
Il progetto, che ha un costo complessivo più ampio – 10.000 euro per la centrale e 2.500 euro per ciascun monitor – guarda già al futuro, con l’obiettivo di estendere il sistema a tutte le nove postazioni della Patologia Neonatale.
Un gesto che va oltre il valore economico e che racconta una comunità capace di prendersi cura dei suoi membri più fragili, costruendo giorno dopo giorno un sistema sanitario sempre più attento, umano e vicino alle persone.
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