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lunedì 22 luglio 2024 | ore 07:41

"Dottore... mi appello a lei..."

La lettera/appelo di F.S. che scrive al primario di Ortopedia dello'Ospedale Fornaroli di Magenta perchè si possa trovare una soluzione per garantire la giusta riabilitazione alla madre 93enne.
Magenta - Ingresso ospedale Fornaroli

Mia madre 93enne (legalmente non vedente) ha ricevuto lo scorso mercoledi una protesi all'anca SX a seguito di caduta domestica con frattura sottocapitata del femore ed è attualmente degente nel suo reparto, l'intervento è riuscito perfettamente, mia madre stà bene, non è sofferente ed è ansiosa di poter riprendere (almeno parzialmente) l'autonomia di cui godeva prima dell'incidente.
Ma questo non sarà possibile.
Un intervento perfettamente riuscito verrà buttato via perchè a volte sembra ci si dimentichi che intorno ad una protesi ci sia una persona nella sua interezza,
nessuno ci ha mai detto o avvisato prima di ieri che mia madre non potrà accedere alla necessaria, ed aggiungerei doverosa, riabilitazione in struttura dove avrebbe potuto quotidianamente effettuare la fisioterapia avvalendosi non solo di personale preparato ma anche di attrezzature fisioterapiche adeguate, essere seguita ed assistita in un percorso sicuramente faticoso e non facile.
L'intervento, tanto ben riuscito, è stato buttato via e reso inutile visto che mia madre, non vaccinata per un semplice calcolo danno/beneficio per una persona che non usciva mai di casa e che vedeva solo me e mia moglie, dovrà ricevere un'assistenza saltuaria e certamente non adeguata alla sua fragilità, all'età ed all'importanza dell'intervento ricevuto.
Lo sò, non è colpa vostra, dipende dal Portale...dalla Regione....dalle Strutture...
E qui ci si ferma. Soluzioni non se ne cercano, diventa più importante il Portale Regionale dell'individuo.
Il senso dell'intervento è stato quello di pensare o anche solo sperare di ridare dignità ad una persona anziana, di farle passare al meglio il tempo che le resta, di offrirle un'adeguata qualità della vita, eppure tutti sapevate che da non vaccinata sarebbe stato difficile, molto difficile farla accettare in struttura, ma nessuno che lo ha mai detto.
Ed allora qual'è stato il senso dell'intervento? Aggiustare solo un femore?
Non posso credere che intimamente il Reparto, l'Ortopedico che l'ha operata, il personale che fino ad ora l'ha assistita possa realmente pensarla così.
Io purtroppo non ho soluzioni, per certo non ho la possibilità economica di offrire a mia madre la stessa adeguata assistenza che potrebbe ricevere con un mese di degenza in struttura,sò invece che l'assistenza domiciliare al max bisettimanale non porterà alcun risultato e sarà frustrante per mia madre arrivare ad un passo (nel vero senso della parola) dal recupero quasi completo e non poterci arrivare mai.
Io non ho soluzioni, per questo chiedo aiuto a chi sono convinto le soluzioni le possa trovare.

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