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lunedì 27 settembre 2021 | ore 11:32

Voglia di far cultura

Diverse compagnie e sale locali tornano a chiedere di poter riaprire in sicurezza. La cultura e l’invito a riaccendere le luci dei teatri.
Mesero - Il teatro vuole riaprire

Certe luci non puoi spegnerle…” cantava Luciano Ligabue in una celebre canzone. E le luci della speranza, dell’entusiasmo e della buona volontà dei volontari della Sala della Comunità ‘don Gesuino Corti’ di Mesero non vogliono assolutamente spegnersi, anzi! La struttura, nella serata di lunedì 22 febbraio, ha riacceso le luci aderendo all’iniziativa di U.N.I.T.A. (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivi) ‘Facciamo luce sul teatro’ per richiamare l’attenzione del Governo e dei cittadini sulle problematiche del mondo dello spettacolo in questo difficile periodo di pandemia. I volontari si sono ritrovati per riaprire la Sala parrocchiale, diventata ormai polo culturale del territorio, per esprimere la volontà di non mollare di fronte alle difficoltà (la chiusura si protrae ormai da un anno) e l’appello a non dimenticarsi di loro. “Seguendo il messaggio dell’Arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini alle Sale della Comunità della Diocesi, abbiamo voluto ‘essere insieme protagonisti nella speranza’ - spiega la responsabile Daniela Masetti - Noi volontari abbiamo sempre continuato il nostro impegno in Parrocchia tenendo in ordine la struttura, mantenendo i rapporti tra di noi, con il nostro affezionato pubblico, con le compagnie teatrali e con altri teatri”. L’auspicio è quello di tornare a lavorare in piena sicurezza per ridare vita ad un settore fondamentale per la diffusione dell’arte, della cultura e del divertimento e continuare ad essere linfa vitale per la comunità di Mesero e dintorni. Come ci conferma Daniela Masetti “Anche la Compagnia teatrale degli oratori sta lavorando online per prepararsi al prossimo spettacolo; appena possibile, non solo verrà ripresa la tradizionale rassegna teatrale ma saranno anche proposti corsi di teatro, appuntamenti con la lirica… per far diventare la Sala sempre più un luogo di ritrovo e fucina di idee sulla scia del grande insegnamento trasmesso anche dal compianto Enrico Temporiti” (attore e fondatore della Compagnia Dialettale Inverunese grande amico della Sala della Comunità di Mesero). L’entusiasmo a Mesero non è mai venuto meno nonostante la pandemia; l’augurio è che si possa al più presto alzare il sipario. Un augurio che si espande e si protrae nei vari spazi culturali del territorio, dal ‘Teatro Lirico’ di Magenta agli ‘Operandisti Moderni’ cuggionesi. Tante voci, tanti volti, che, in sicurezza, vogliono tornare ad emozionare il pubblico.

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