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lunedì 28 settembre 2026 | ore 18:44

Nasce OMES, l’Osservatorio sul Modello Europeo dello Sport

Promosso dal Consorzio Vero Volley, il nuovo osservatorio vuole creare uno spazio permanente di ricerca, analisi e confronto sulle politiche, le opportunità e le trasformazioni dello sport nell’Unione europea.
Sport - Bambini che corrono in paese

Un ponte tra il territorio e l’Europa dello sport, capace di approfondire regole, opportunità, finanziamenti e trasformazioni che interessano società e atleti. È con questo obiettivo che nasce OMES – Osservatorio sul Modello Europeo dello Sport, promosso dal Consorzio Vero Volley e presentato ufficialmente a Milano, negli spazi del Museo Etrusco – Fondazione Luigi Rovati di Corso Venezia.

«OMES fa parte dell’eredità culturale e valoriale di Milano Cortina e rappresenta un ponte tra il nostro territorio e l’Europa dello sport», ha sottolineato Marco Riva, presidente del Comitato Regionale CONI Lombardia, aprendo una mattinata dedicata al rapporto sempre più stretto tra sport e istituzioni europee.

Alla base del progetto c’è l’intuizione della presidente del Consorzio Vero Volley Alessandra Marzari. «Ci siamo resi conto che conosciamo ancora troppo poco delle dinamiche che governano tutti gli sport a livello europeo e non solo la pallavolo – ha spiegato –. Per questo abbiamo ritenuto opportuno iniziare un percorso di conoscenza delle regole, delle opportunità e degli sviluppi legislativi, mettendolo a disposizione delle società e soprattutto degli atleti di oggi e di domani».

Il convegno, moderato dal giornalista Michele Brambilla, ha visto anche l’intervento dell’assessore allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Milano Martina Riva, che ha ricordato il ruolo dei finanziamenti europei nello sviluppo delle politiche sportive e giovanili della città.

Tra i contributi istituzionali quello di Maurizio Molinari, capo dell’Ufficio del Parlamento europeo a Milano. Spazio quindi alle politiche, ai finanziamenti e ai progetti europei per lo sport, con gli interventi di Matteo Zacchetti, della Commissione europea – Direzione generale Istruzione, gioventù, sport e cultura, e di Cosimo Gesi, dirigente dell’area Progetti e Programmi dell’Agenzia Italiana per la Gioventù.

Uno dei temi centrali è stato quello dello sport come strumento di inclusione e crescita sociale. In questo ambito è stato presentato il progetto promosso da Vero Volley insieme a Fondazione Morandi ETS, raccontato dal presidente Matteo Morandi e da Martina Morandi, già atleta del settore giovanile di Vero Volley.

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata più direttamente alla struttura e agli obiettivi di OMES, illustrati da Simone Saorin, responsabile del progetto, insieme ad Alessandra Marzari. L’Osservatorio intende sviluppare ricerca sociale applicata allo sport e creare occasioni continuative di approfondimento sui cambiamenti che attraversano il sistema sportivo europeo.

Non sono mancati gli aspetti giuridici. Fabio Iudica, avvocato, docente di Diritto Sportivo all’Università degli Studi di Milano e arbitro TAS, ha affrontato il rapporto tra giustizia sportiva e diritto europeo attraverso il caso Agnelli-Arrivabene. Cristiano Novazio, avvocato e componente del Comitato scientifico del Master in “Diritto sportivo e rapporti di lavoro nello sport” dell’Università Milano-Bicocca, si è invece concentrato sulla libera circolazione degli atleti nell’Unione europea.

Dalle politiche pubbliche ai finanziamenti, dall’inclusione alla ricerca, fino alle regole che disciplinano società e atleti: la prima giornata di OMES ha così mostrato quanto il futuro dello sport sia sempre più legato alla dimensione europea.

Con la nascita dell’Osservatorio, Vero Volley apre quindi un nuovo spazio stabile di confronto e conoscenza, con l’obiettivo di aiutare il mondo sportivo a comprendere meglio le opportunità, le regole e i cambiamenti che accompagneranno lo sport europeo nei prossimi anni.

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