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giovedì 22 febbraio 2024 | ore 05:22

L'associazione '5 Agosto 1991': "Sulla cava..."

La situazione cava a Buscate continua a far discutere. Stavolta a parlare è l’associazione 5 agosto 1991.
Buscate - Cava Campana (Foto d'archivio)

La situazione cava a Buscate continua a far discutere. Stavolta a parlare è l’associazione 5 agosto 1991: “Ci siamo chiesti perché non vogliono un parco in cava. Perché le condizioni per farlo c’erano tutte: l’area in totale è di circa 80 mila mq (circa il doppio del Pratone). Al momento dell’autorizzazione allo scavo del 2013, la Città Metropolitana aveva anche approvato il Piano di recupero ambientale che prevede nella porzione di cava dove c’erano gli impianti di vagliatura un parco. È stata l’Amministrazione di allora che ha contrattato con la Cava per fare questo parco che prevede persino di fare degli impianti sportivi. Allora l’Associazione 5 agosto 1991 aveva sollevato critiche sul progetto che, naturalmente, è stato approvato con l’assenso anche del Parco del Ticino. Ora, a distanza di 10 anni, la Consulta dell’Ambiente governata da Legambiente vorrebbe cancellare quel progetto e fare un’area di riforestazione integrale senza alcuna area di sosta e prevedendo anche l’abbattimento della palazzina degli uffici. Incomprensibile e contraddittorio che l’Amministrazione abbia immediatamente avvallato questa proposta. Si era concordato a luglio di eliminare gli elementi che oggettivamente erano superati (gli impianti sportivi e il lago), un percorso vita anche ciclabile, mantenendo un’area di sosta/ristoro e la palazzina da adibire a centro di formazione/informazione ambientale. Questa soluzione di compromesso è stata inspiegabilmente scartata nell’ultima riunione della Consulta per l’Ambiente di settembre”. Le motivazioni di questa scelta? “È stato risposto che un Parco in Cava sarebbe troppo lontano dal paese e difficilmente controllabile dal punto di vista della sicurezza. Obiezioni facilmente confutabili perché la Cava è raggiungibile con una comoda e sicura pista ciclabile e dal punto di vista della sicurezza abbiamo una rete di telecamere talmente estesa che una in più non sarebbe certamente un problema. Non è da sottovalutare infine che il Parco della Cava potrebbe essere un’area di sosta anche per i pellegrini della Via Francisca del Lucomagno”.

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