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sabato 13 aprile 2024 | ore 22:05

La Juve non molla il sogno Europeo

La vittoria per 3-2 sul Genoa permette di recuperare tre punti sull'Udinese. Grande protagonista Luca Toni, autore di un gol ed un assist entrando dalla panchina.
Sport (Fuori Campo) - La Juve parla Europeo (Foto internet)

Dopo un anno e mezzo di sofferenze, la Juventus torna a vincere tre partite consecutive in campionato e prova a reinserirsi nella lotta per il quarto posto. La vittoria contro il Genoa e la sconfitta dell'Udinese con la Roma di Sabato sera, infatti, riportano la Juve a soli cinque punti dall'ultimo posto disponibile per la Champions League, traguardo che darebbe un senso all'intera stagione bianconera.

Come sempre, nella partita del mezzogiorno il livello tecnico non è altissimo, ma complici anche i tanti errori ed il gran caldo (33 gradi a Torino) la partita risulta divertente e piena di gol. Alla fine la spunta la Juventus, sfruttando la grande voglia dell'ex Luca Toni, che nel mercato di Gennaio è passato proprio dal Genoa alla Juve, non senza polemiche (memorabile il '3' in pagella dato da Preziosi per i suoi primi sei mesi in maglia rossoblù, che ha definitivamente rotto il rapporto tra i due).

Proprio l'attaccante campione del mondo, entrato sull'1-2 per il Genoa dovuto all'autogol di Bonucci ad aprire il match, il pari di Pepe (deviato da Rossi) ed il nuovo vantaggio genoano con Floro Flores nel secondo tempo, ha cambiato il risultato con un assist ed il gol del definitivo 3-2. Il suo ingresso ha risolto l'equivoco tattico del primo tempo juventino, in cui i tanti cross messi in area dalle fasce hanno trovato al massimo la testa di Simone Pepe, quando non sono stati controllati da Dainelli e Kaladze. La fisicità di Toni, invece, ha messo in difficoltà i centrali avversari e liberato Matri, che proprio sfruttando i movimenti dell'ex dal dente avvelenato ha trovato lo spazio giusto per il 2-2.

Per il Genoa bisogna sottolineare la grande prova di Antonio Floro Flores, sempre pericoloso e autore del bel gol dell'1-2, anche se a pochi secondi dallo scadere di 90' ha fallito un gol da pochi passi che avrebbe inchiodato il risultato sul 3-3. Molto bene anche Eduardo, decisivo in almeno due occasioni su Bonucci e Pepe, e Antonelli, che con la sua intraprendenza ha messo in difficoltà il sempre incerto Motta, ma la solita tattica rinunciataria impostata da Ballardini alla fine ha condannato il Grifone alla seconda sconfitta consecutiva.

Questo successo, invece, è aria fresca per la panchina di Delneri, che potrà contare su un Luca Toni in più per lo sprint finale e per l'eventuale riconferma dell'anno prossimo. Facendo anche il confronto con il finale di stagione della Sampdoria dell'anno scorso e l'andamento rapdosico delle dirette concorrenti, non è detto che questa Juve debba abbandonare il sogno con le grandi orecchie.

LE NOSTRE PAGELLE:

JUVENTUS:

Storari 6: Gara di assoluta inoperosità, non può nulla sui due gol del Genoa.

Motta 5: Sempre in difficoltà con Antonelli, sbaglia molto e viene giustamente sostuito da Sorensen (6).

Bonucci 5,5: Al di là dell'autogol, la difesa della Juve appare sempre in affanno sui pochi attacchi del Genoa, e lui fallisce anche un gol da pochi passi.

Barzagli 6: Controlla agilmente Paloschi, diversa storia con

Traorè 6: In tranquillità sulla sua fascia, Rossi non sale mai dalla sua parte.

Aquilani 6: Per larghi tratti irritante, trova però due assist per Pepe e Toni, e quindi si merita la sufficienza.

Melo 5: Nel primo tempo il Genoa va sempre in superiorità numerica a centrocampo, e nel secondo la cosa più utile che fa è uscire dal campo per Toni.

Toni 7,5: Cambia la gara con il suo ingresso in campo, e si toglie una grande soddisfazione punendo la sua ex squadra.

Marchisio 6: Partita onesta in mezzo al campo, ma non spicca.

Krasic 5,5: Fatica a trovare la posizione in campo, prima dietro a Matri, poi largo a destra. Un passo indietro rispetto a Roma.

Matri 7: Nel dribbling stretto si nota la sua grande forma, non appena Delneri riempie l'area con Toni lui trova spazi e segna il 2-2 con un bel destro.

Pepe 6,5: La mancanza di mezzi tecnici viene sopperita dalla grande voglia, trova anche il gol del pari. Ingiustamente sostituito.

Delneri (All.) 6: Bravo a cambiare in corso, forse avrebbe dovuto riconoscere prima la grande voglia di rivincita di Toni. Non si capisce il cambio di Pepe per Martinez.

GENOA:

Eduardo 6,5: Decisivo in almeno due occasioni, oggi non è in vena di papere.

Mesto 5,5: Soffre molto sulle accelerazioni di Pepe, senza spingersi in avanti.

Dainelli 5,5: Non una brutta partita in assoluto, ma il suo errore sul gol di Toni decide la gara.

Kaladze 6: Sempre concreto al centro della difesa, a Genova sembra rinato.

Moretti 6: Controlla bene Krasic, senza mai lasciargli lo spazio per partire.

Rossi 6: Grande movimento ed abnegazione in fase difensiva, impreciso in quella offensiva.

Konko 5,5: Da centrale di centrocampo non convince, spesso fuori tempo.

Milanetto 6: Solita partita ordinata in mezzo al campo.

Antonelli 6,5: Intraprendente sulla sinistra, da un suo passaggio nasce l'autogol di Bonucci, impreciso in una occasione che avrebbe potuto portare al raddoppio.

Paloschi 5,5: Non trova mai lo spazio ed il pallone buono, ben controllato da Barzagli.

Floro Flores 7: Il migliore dei suoi in assoluto, tanto movimento e dribbling in velocità oltre al bel gol del secondo vantaggio.

Ballardini (All.) 5,5: Il Genoa va in campo per difendersi e va sotto contro la Juve pur andando due volte in vantaggio. E Konko centrale di centrocampo?

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