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martedì 27 febbraio 2024 | ore 23:30

Scuole e asili: fondi per 'somma urgenza'

Regione Lombardia erogherà 3,3 milioni di euro ai 45 Comuni lombardi, che ne hanno formalizzato richiesta, per spese effettuate relativamente a interventi e lavori di 'somma urgenza' finalizzati a mettere in sicurezza e ripristinare l'agibilità di edifici pubblici che ospitano scuole dell'infanzia e scuole primarie e secondarie di primo grado.
Milano - Palazzo Lombardia (Foto internet)

Regione Lombardia erogherà 3,3 milioni di euro ai 45 Comuni lombardi, che ne hanno formalizzato richiesta, per spese effettuate relativamente a interventi e lavori di 'somma urgenza' finalizzati a mettere in sicurezza e ripristinare l'agibilità di edifici pubblici che ospitano scuole dell'infanzia e scuole primarie e secondarie di primo grado.

Lo prevede una delibera approvata dalla giunta regionale su proposta dell'assessore alla Sicurezza e Protezione Civile, Romano La Russa, di concerto con gli assessori Simona Tironi (Istruzione, Formazione, Lavoro) ed Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità). I fondi saranno erogati alle amministrazioni per 157 interventi.

"Ad inizio agosto - ha detto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana - abbiamo messo a disposizione le risorse regionali per fronteggiare le difficoltà. Durante queste settimane i nostri uffici hanno lavorato intensamente con i Comuni per soddisfare le loro richieste. Ed oggi siamo riusciti a coprire il 100% delle istanze degli enti. L'obiettivo è quello di far riprendere ai nostri ragazzi il loro percorso scolastico a settembre senza difficoltà".

"Dopo aver ricevuto dai Comuni le schede con le segnalazioni dei danni e la loro quantificazione - ha dichiarato l'assessore Romano La Russa - siamo riusciti, in tempi molto brevi, a stanziare i fondi e a completare il percorso finalizzato all'erogazione del 100% dei fondi richiesti per gli interventi di somma urgenza sugli edifici comunali adibiti a nidi, asili, scuole elementari e medie. Interventi urgenti, il cui differimento avrebbe reso impossibile la riapertura di molte scuole ed asili a causa di un rischio di pubblica incolumità. Abbiamo ritenuto importante supportare le famiglie e consentire ai bambini e ragazzi di poter proseguire regolarmente il loro percorso formativo. Siamo naturalmente consapevoli che questo è un piccolo passo e che vi sono moltissime altre situazioni emergenziali. Per questo - ha concluso l'assessore regionale alla Protezione Civile - stiamo lavorando, quotidianamente, a stretto contatto con il Dipartimento di Protezione Civile a Roma e confidiamo che l'iter burocratico per la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale venga presto completato e che il Governo eroghi quanto prima le risorse".

"Per noi - ha sottolineato l'assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini - è prioritario garantire la sicurezza e la continuità educativa dei bambini, tanto nelle scuole quanto negli asili nido. Con questo primo intervento, che va a rispondere alle situazioni più gravi causate dall'eccezionale ondata di maltempo che ha colpito la nostra regione nelle scorse settimane, diamo una risposta importante di attenzione verso le nostre comunità. Visto l'ormai prossimo inizio del nuovo anno scolastico - ha osservato - era importante intervenire con tempestività per affrontare le situazioni più problematiche e garantire l'attività scolastica dei nostri giovani".

I danni inferti alle nostre scuole - ha affermato l’assessore Tironi – sono tra le ferite più dolorose tra quelle causate dal maltempo. Stiamo garantendo in tutti i modi la riapertura degli edifici scolastici, che per noi rappresentano luoghi importanti e strategici per il futuro dei nostri studenti. Questo è un intervento straordinario di Regione Lombardia non solo per la sua importanza ma per l’intervento in quanto tale. Abbiamo destinato risorse immediate per sopperire alle lungaggini consuete che purtroppo non coincidevano con l’imminente riapertura scolastica. Per questo abbiamo voluto attingere dal fondo di riserva di regione Lombardia. Essere tempestivi in questo periodo è il nostro obiettivo per salvaguardare un diritto assoluto che è il diritto allo studio".

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