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sabato 22 gennaio 2022 | ore 18:08

Cartoline fashion da New York

Tutte le novità dalle passerelle d’oltreoceano per la prossima stagione fredda. Un viaggio tra alcuni degli stilisti più famosi e conosciuti nel panorama mondiale.
Tempo Libero Moda - Vera Wang

Sono passate due settimane dalla conclusione delle due Fashion Week più glamour del pianeta, Milano e Parigi, capitali rispettivamente del prèt-à-porter e dell’haute couture e già le sfilate ci mancano. In attesa della presentazione delle collezioni Alta Moda e Moda Uomo, perché non sbirciare e prendere spunto per la prossima stagione fredda dalle proposte degli stilisti d’oltreoceano e oltremanica?
Iniziamo da New York, la città d’avanguardia per eccezione, capitale del casualwear, che, però, per il prossimo inverno sogna una donna sbarazzina sì, ma con classe e con eleganza, nuove Jackie O. del domani alla conquista della città del futuro.
Immaginano una donna country chic l’emergente Tory Burch, che da poco ha aperto uno store nella nostra capitale e la griffe catalana Custo Barcelona, che ha portato in passerella in una fredda New York tutto il brio e l’allegria del sole spagnolo. Tartan tessuto principe e patchwork di fantasie caratterizzano la collezione della Burch, che conferisce alla donna moderna un’allure un po’ rètro e sofisticata. Sempre di patchwork si tratta, ma di stili e tessuti, nella collezione eccentrica e colorata di Custo Barcelona, che per il prossimo inverno alza i toni e aggiunge colore, balze e fantasie ai classici capi del guardaroba femminile.
È una donna inquadrata, geometrica, dal sapore rètro quella che ha sfilato sulle passerelle di Diane von Furstenberg e Narciso Rodriguez: sulla prima, hanno fatto da padrone le atmosfere anni ’50 con bluse cache-coeur, stampe optical e grandi occhiali da diva, mentre sulla seconda, lo stilista americano ha scelto una donna un po’ più androgina, che ama indossare casacche squadrate, tubini al polpaccio con stampe geometriche e giacche di pelle dal taglio maschile.
Giocano la carta della donna seducente e sicura di sé, la stilista americana di origine cinese Vera Wang e l’americanissimo Ralph Lauren, che stupiscono in passerella con delle collezioni davvero iperfemminili e un po’ spregiudicate. Vera Wang, da sempre regina nel campo degli abiti da sposa, prova a regalare un po’ di quella femminilità anche alla donna di tutti i giorni, creando dei vestiti leggerissimi e impalpabili in chiffon di seta, che creano un bizzarro contrasto con gli inserti di pelliccia e i guanti di pelle nera. Capo principe della collezione, il parka rivisitato in chiave girlish. Ralph Lauren con il suo direttore creativo Francisco Costa, invece, punta tutto sulla donna geisha e l’Oriente, con i suoi cappotti in astrakan, i colletti alla coreana e gli abiti kimono con spacchi profondi in shantung cangiante. Lusso e lussuria a braccetto, per una sensualità consapevole.
Ritorno al passato, infine, per la maggior parte degli stilisti che hanno sfilato a New York, tutti a celebrare e a propiziare il ritorno di una donna anni ’50, classica nel vestire ma moderna nell’agire. Preppy bon ton lo stile scelto dal brand americano Tommy Hilfiger, che con il suo direttore creativo Peter Som, fa trionfare sulle passerelle la pelliccia e lo shearling, i trench lucidi e i completi maschili senza mai però rinunciare allo stile collegiale che l’ha reso celebre. Vuole vestire una ‘donna vera’, la stilista venezuelana Carolina Herrera, che sceglie i tubini con cappa e cinta in vita o lunghi abiti sartoriali in tessuti preziosi per riportare ai valori di un tempo le donne di oggi. Abiti color ghiaccio e chignon alla Grace Kelly per l’elegantissima collezione di Donna Karan dal titolo ‘Perle di saggezza’. Fili di perle a impreziosire i lunghi cappotti, le pellicce e i preziosi tubini, ma un capo domina su tutti: le bellissime maglie-foulard, eleganti e da togliere il fiato. Festeggia, invece, i 30 anni di attività proprio quest’anno l’americano Michael Kors, che ha presentato una collezione elegante e dalla silhouette lineare. Jumsuit in caldi colori come terre di Siena e cipria, morbidi scolli per gli abiti peplo e la mantella, come capo simbolo di una collezione davvero emozionante. Conclude in bellezza, il brand americano Calvin Klein che rimane fedele a se stesso con una collezione dalle linee minimali, essenziali e pulite. Niente fronzoli e orpelli per i minidress, i cappotti e i gilet disegnati dal designer Francisco Costa, la donna moderna si deve bastare da sé.

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