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mercoledì 30 novembre 2022 | ore 07:23

1700 agriturismi pronti ad accogliere i turisti

I 1700 agriturismi lombardi sono pronti ad accogliere i turisti nell’estate 2022 durante la quale oltre 7 italiani su 10 (72%), secondo un’indagine Coldiretti-Noto Sondaggi.
Sapori - Prodotti alimentari

I 1700 agriturismi lombardi sono pronti ad accogliere i turisti nell’estate 2022 durante la quale oltre 7 italiani su 10 (72%), secondo un’indagine Coldiretti-Noto Sondaggi, sceglieranno queste strutture per trascorrere le proprie vacanze o anche semplicemente per mangiare, simbolo di una nuova tendenza verso il turismo green e sostenibile, spinta dalla ricerca di relax nel tempo della guerra e della pandemia. E’ quanto afferma la Coldiretti Lombardia.

In testa alle motivazioni che spingono gli italiani in agriturismo c’è la voglia di contatto con la natura, mentre al secondo posto – secondo Coldiretti/Noto Sondaggi – c’è l’enogastronomia. Al terzo posto tra le motivazioni c’è la voglia di relax, ma c’è anche qualcuno che ha paura del Covid e trova sicurezza nello stare in campagna e chi vuole fare attività sportiva.

In Lombardia – precisa la Coldiretti regionale su dati Istat – sono oltre mille gli agriturismi che offrono servizio di ristorazione per un totale di circa 40 mila posti a tavola, mentre più di 900 strutture hanno attività di alloggio per un totale di circa 15mila posti letto. “Nel corso degli ultimi anni – spiega Massimo Grignani, presidente Terranostra Lombardia – si è ampliata la gamma di servizi offerti e a quelli tradizionali, quali ristorazione e alloggio, se ne sono affiancati altri come degustazione, passeggiate a cavallo, escursioni, osservazioni naturalistiche, trekking, mountain bike, fattorie didattiche, corsi”. Sul sito https://terranostralombardia.it/ è possibile visionare le proposte offerte dagli agriturismi aderenti alla rete di Terranostra, l’associazione per l’agriturismo e l’ambiente promossa da Coldiretti.

Tra le tendenze dell’estate italiana 2022 – afferma la Coldiretti – c’è la crescita dei viaggi di media e breve distanza e del turismo di prossimità, il ricorso a prenotazioni last minute e la preferenza per alloggi autonomi, luoghi e attività all’aria aperta. Cresce anche l’interesse per le mete minori, importante anche per la ricerca del buon cibo che aiuta a salvare una parte consistente del patrimonio agroalimentare Made in Italy. Il simbolo di questo impegno sono i Sigilli di Campagna Amica 2022, presentati all’Assemblea Terranostra a Roma: si tratta di 418 prodotti tipici e razze animali in tutta Italia da scoprire durante l’estate.

In Lombardia – precisa la Coldiretti regionale – si contano una ventina di “Sigilli”. Tra questi troviamo: il Bagoss, formaggio con l’aggiunta di zafferano prodotto a Bagolino, piccolo comune bresciano dell’Alta Val Sabbia; l’Agrì di Valtorta, formaggino di piccole dimensioni assai diffuso in passato nell’Alta Val Stabina (Bergamo); il Burro di Montagna dal sapore intenso e dal colore variabile in base all’alimentazione del bestiame; il Fiurì un formaggio il cui nome significa “fiore di ricotta”, che è la prima ricotta che affiora.

Grazie al lavoro degli agricoltori – continua la Coldiretti regionale – vengono custoditi in Lombardia anche il Grano Saraceno, conosciuto in Valtellina come “furmentun”, dal quale si ottiene la farina per la tipica polenta “nera” che diventa “Taragna” aggiungendo burro e formaggio; lo Stracchino all’antica delle Valli Orobiche, che deriva il nome da stracch, “stanco” in dialetto bergamasco, riferendosi alla stanchezza delle mucche durante il periodo della transumanza; il Semigrasso d’Alpe, prodotto nell’Alta Valtellina, proveniente dalla mungitura serale; la Semuda, formaggio della provincia di Como dalla storia secolare, usato per la preparazione della polenta uncia o dei tartifui rustii (patate arrosto).

Ci sono poi anche – conclude la Coldiretti Lombardia – la Capra di Livo, razza autoctona della provincia di Como che viene allevata nella Valle del Livo e in tutto il Lario occidentale, e la Capra Verzaschese, razza in via d’estinzione dell’Alto Varesotto che produce latte utilizzato per formaggi freschi e di media stagionatura.

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