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giovedì 18 luglio 2024 | ore 12:34

Da Leonardo a Raffaello...

500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio: ecco cosa visitare per scoprire la sua arte. Il pittore italiano celebrato in numerose iniziative ed esposizioni in Italia e nel mondo.
Solo cose belle - Raffaello Sanzio (Foto internet)

L'anno scorso è stata l'occasione per celebrare Leonardo Da Vinci nel cinquecentenario della sua morte. Quest'anno tocca a un altro genio dell'arte italiana: Raffaello Sanzio, uno dei più grandi pittori del Rinascimento. Morto a Roma il 6 aprile 1520, sono tanti i luoghi da visitare, per ripercorrere la sua vita e la sua carriera d'artista: Volagratis.com ne ha selezionati 8, divisi tra Italia ed estero. Eccoli, la meta ideale per il prossimo weekend o viaggio, sulle orme del rinomato artista.

Urbino (Marche)
Raffaello nacque nel 1483 a Urbino, città in cui si respirava l’atmosfera artistica del Rinascimento e dove si potevano già allora ammirare le opere dei grandi artisti dell’epoca. Oggi la sua casa natale è un museo a lui dedicato, un luogo dove l’artista è raccontato a 360° e dove si possono contemplare alcune delle sue primissime opere, come la Madonna col Bambino, affrescata quando Raffaello aveva appena 15 anni. La città, all’interno del Palazzo Ducale, ospita anche la Galleria Nazionale delle Marche, uno scrigno dove sono esposte non solo alcune opere del pittore urbinate, ma anche quelle di Tiziano, Paolo Uccello e Piero della Francesca.
Città di Castello (Umbria)
A Città di Castello Raffaello trascorse cinque anni della sua vita, quasi tutti all’interno della bottega del padre, anch’egli pittore. È proprio nella città umbra in provincia di Perugia che ottenne la sua prima commissione indipendente: lo stendardo della Santissima Trinità, realizzato nel 1499 e oggi conservato all'interno della Pinacoteca comunale, una galleria allestita tra le sale quattrocentesco Palazzo Vitelli alla Cannoniera. Fu proprio quest’opera, fresca e innovativa, che permise a Raffaello di farsi conoscere al di fuori delle mura paterne, dando il via a un periodo di viaggi e di commissioni che lo resero famoso in tutta Italia.
Perugia (Umbria)
Perugia fu una delle città italiane che per prima si rese conto delle abilità straordinarie di Raffaello. Qui l’artista realizzò molte pale d’altare, come la Pala Colonna o la Pala degli Oddi, dipinti a olio e quadri raffiguranti uno dei temi a lui più cari: quello della Vergine con il Bambino, declinato in decine di modi diversi nel corso della sua vita. Le opere oggi sono esposte in tutto il mondo, ma alcune si possono ammirare proprio nel capoluogo all’interno della Galleria Nazionale dell’Umbria: è il caso di uno dei cinque pezzi che compongono la Pala Baglioni, realizzata per la chiesa di San Francesco al Prato e oggi una delle opere di punta della Galleria.
Firenze (Toscana)
Dopo una breve sosta a Siena, città dove Raffaello affiancò l’ormai anziano Pinturicchio nella realizzazione dei cartoni per gli affreschi della Libreria Piccolomini, il pittore si trasferì a Firenze, culla del Rinascimento. Risalgono proprio al periodo toscano alcune delle opere più famose dell’artista, come la Madonna del Cardellino, il Ritratto di Agnolo Doni e quello di Maddalena Strozzi o il suo stesso Autoritratto. Oggi la Galleria degli Uffizi e la Galleria Palatina, rendono Firenze, insieme a Roma, una delle città italiane con la più alta concentrazione di opere di Raffaello.
Roma(Lazio)
Nei primi anni del Cinquecento, papa Giulio II diede il via a un’enorme opera di rinnovo, un piano ideato per ridare splendore alla città sia dal punto di vista artistico che urbanistico. Raffaello fu uno degli artisti che prese parte a questo progetto e a soli 25 anni iniziò ad affrescare le sale degli attuali Musei Vaticani, ancora oggi note come Stanze di Raffaello, e a realizzare gli arazzi per la Cappella Sistina. Le sue opere abbelliscono anche importanti palazzi come Villa Farnesina, e chiese, tra cui Santa Maria del Popolo. Il suo genio ha inoltre contribuito alla realizzazione della Cattedrale di San Pietro, per la quale progettò il corpo centrale e longitudinale della chiesa. Raffaello morì a Roma all’età di appena 37 anni e oggi è sepolto all’interno del Pantheon, dove per tutto il 2020 una rosa rossa posta sulla tomba celebrerà i 500 anni dalla sua morte.
Milano(Lombardia)
All’interno della Pinacoteca di Brera è ospitata in modo permanente una delle sue opere più celebri: lo Sposalizio della Vergine, realizzato a Città di Castello nel 1504.
Parigi (Francia)
La Francia, dopo l’Italia, è il secondo paese al mondo che custodisce il maggior numero di opere di Raffaello e questo la rende una delle destinazioni internazionali da raggiungere se si vuole scoprire l’arte del pittore urbinate. Il solo Museo del Louvre di Parigi conserva ben 14 opere, di cui 13 dipinti a olio e un affresco, mentre altre si trovano nel Musée Condé di Chantilly e nel Museo des Beaux-Arts di Strasburgo. Tra le opere “francesi” ci sono la Madonna di Orleans, la Belle Jardinière e il Ritratto di Baldassarre Castiglione, dei veri e propri capolavori.
Londra (Regno Unito)
16 opere di Raffaello sono esposte inoltre nel Regno Unito e la maggior parte si trova all’interno della National Gallery di Londra. Tra queste spiccano la Madonna dei Garofani, un pezzo della Pala Colonna realizzata a Perugia, il ritratto di Santa Caterina d’Alessandria e il ritratto di Giulio II. Ma chi visiterà il museo tra il 3 ottobre 2020 e il 24 gennaio 2021 potrà ammirare anche molti altri dipinti, perché la National Gallery allestirà la più grande mostra mai realizzata sull’artista: oltre 90 opere, provenienti da collezioni pubbliche e private, esposte per celebrare i 500 anni dalla sua morte. Alcune di queste, come gli affreschi delle Stanze Vaticane, saranno presenti a Londra grazie a innovative soluzioni multimediali.
Stati Uniti
Le opere di Raffaello sono arrivate anche oltreoceano. Per ammirare il talento del pittore, si può volare anche negli Stati Uniti, dove i dipinti sono stati accolti in 8 musei diversi: dal Metropolitan Museum of Art di New York, sulla costa orientale, fino al Norton Simon Museum of Art di Pasadena, in California, sulla costa occidentale. Tra le città in cui si può godere dei ritratti e delle opere sacre realizzate dall’artista marchigiano ci sono anche Washington, Boston, Baltimora, Detroit, Worcester (Massachusetts) e Raleigh (North Carolina).

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