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sabato 25 maggio 2019 | ore 01:10

Mainini: runner da 'record'

48 maratone in 48 mesi a 48 anni. E scusate se è poco. Roberto Mainini rientra a pieno titolo nella categoria degli stacanovisti della corsa. Una grande passione.
Sport - Roberto Mainini

48 maratone in 48 mesi a 48 anni. E scusate se è poco. Roberto Mainini rientra a pieno titolo nella categoria degli stacanovisti della corsa. Ha fatto la prima 42 chilometri e 195 metri il 19 aprile del 2015 e ha completato l’ultima 42 chilometri e 195 metri il 28 aprile. Sempre nella città del Santo. Dopo la corbettese Mirela Hilaj ecco un altro super runner del nostro territorio. Uno che si allena con costanza e passione con l’unico obiettivo di arrivare in fondo. Come deve essere nello spirito del runner. “Ricordo, come se fosse ieri, la prima esperienza nella maratona – racconta – brividi e commozione alla partenza e all’arrivo. Dopo tre ore e 40 minuti di corsa con gli ultimi 12 chilometri a gambe ingessate per non avere potuto superare i 28 chilometri di allenamento lungo di tutta la mia vita”. Vive a Magnago e gira un po’ tutti i paesi a correre. Lui che è anche soccorritore alla Croce Azzurra di Buscate ed è impegnato nel divulgare l’importanza dell’apprendimento delle manovre rianimatorie e dell’uso del dae. La sua società è la Pro Patria ARC di Busto Arsizio, ma corre spesso con la maglietta rossa di 'Tutti per Fabio'. L’ultima maratona non è certo stata una passeggiata, anche per le avverse condizioni meteo. “Temporale, forte pioggia e vento – commenta – A parte tutto ho cercato di tenere un ritmo regolare per replicare il risultato precedente, ma nella seconda metà mi è scappato un pelo di crescendo guadagnando così tre minuti sul tempo finale”. E, come si suol dire, dietro un grande runner, c’è spesso una donna appassionata in grado di sopportarlo. “Ad accompagnarmi in questi 4 anni c’è sempre stata la mia compagna di avventure, di corse e di vita Francesca alla quale dedico questo traguardo, o meglio questi 48 traguardi. L’ho deciso sei mesi fa quando, facendo due conti, ho considerato che avrei potuto raggiungerlo. Ora non ho in programma alcun obiettivo. Di certo non farò 15 maratone in un anno. Proverò a puntare sulla qualità e non sulla quantità, anche se le promesse da runner sono meno attendibili di quelle da marinaio”.

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