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giovedì 21 novembre 2019 | ore 07:34

L'abbraccio alla 3^ giornata

In campo per il campionato di serie A. Roma e Juve sempre in testa, Verona a sorpresa terzo da solo. Male il Napoli, passo indietro dell'Inter. Torna a vincere la Fiorentina.
Fuori Campo - Alessandro Florenzi (Foto internet)

L'abbraccio di Alessandro Florenzi alla nonna in tribuna, dopo il gol col Cagliari, è forse l'immagine che meglio descrive questa terza giornata di serie A. Una giornata che, ancora una volta, ha visto la Juventus, prima (sabato sera contro il Milan) e, appunto, la Roma, poi (domenica pomeriggio in casa con il Cagliari) spartirsi la posta in palio e continuare a restare in vetta alla classifica, a punteggio pieno. Ma il weekend calcistico è stato anche il momento dell'Hellas Verona che, nonostante alcune illustri partenze nel mercato estivo, non ha smesso di lottare e di mettere in mostra il bel gioco già fatto vedere nella passata stagione. Così, quando ormai Juve e Roma non fanno più notizia, ecco che ci pensano gli uomini di Mandorlini, terzi da soli con 7 punti.

VEDIAMO NEL DETTAGLIO TUTTE LE PARTITE

Prima gara, che apre ufficialmente la terza giornata, la sfida tra due delle tre neopromosse: Cesena - Empoli è una partita fondamentale in chiave salvezza e sarà proprio per questo motivo che le due compagini giocano a viso aperto fin dai primi minuti. Sono i ragazzi di Bisoli a partire subito forti, tanto che all'intervallo sono sul 2 - 0. Partita chiusa? Certo che no, perché è un Empoli diverso quello che rientra dagli spogliatoi e alla fine il risultato è di 2 - 2.

Il big match, quindi, la sera, con Milan - Juventus. I campioni d'Italia in carica sanno di partire con una marcia in più, così gestiscono la gara, facendo però fatica a trovare la via del gol. Il Milan, dal canto suo appare troppo rinunciatario, intimorito; si pensa, insomma, più a difendere che a provare a concretizzare. E quando la sfida sembra ormai indirizzata su un bruttino 0 - 0, ecco che un'invenzione di Pogba, smarca Tevez che davanti ad Abbiate non sbaglia. Finisce, allora, 1 - 0.

Chievo Verona - Parma è la partita delle 12.30: il Chievo vuole assolutamente vincere e lo fa vedere immediatamente. Il Parma non può permettersi, però, altri "passi falsi", ma sono proprio gli uomini di Corini a passare in vantaggio con Izco. La sfida sembra indirizzata tutta a favore dei veneti, quando ecco che "sale in cattedra" Cassano (per lui, alla fine, sarà doppietta). Le altre reti, per il definitivo 2 - 3 portano le firme di Coda (Parma) e Paloschi (Chievo).

Tre le gare della domenica pomeriggio: Sassuolo - Sampdoria, solo uno 0 - 0 senza troppe emozioni. Roma - Cagliari: ci mettono un tempo Garcia e i suoi per chiudere la pratica Zeman. Prima Destro, poi Florenzi e per il resto della sfida la Roma deve solo gestire. Troppo rinunciatario il Cagliari, a parte alcune incursioni in area avversaria. Infine, Genoa - Lazio (1- 0), buona la prova degli uomini di Pioli, ma davanti ecco uno straordinario Perin (che salva la sua porta in più occasioni) e la mancanza di concretezza dell'attacco biancoceleste. Così, sul finire, è il Genoa ad approfittarne con Pinilla.

Due appuntamenti alle 18, invece. Due sfide dal doppio volto. Perché se da una parte c'è il ritorno alla vittoria della Fiorentina contro l'Atalanta (1 - 0, grazie a Kurtic), dall'altra c'è la crisi ormai ufficiale del Napoli (per i partenopei è la seconda sconfitta dopo il Chievo; stavolta per mano dell'Udinese: 1 - 0 gol di Danilo).

Per finire, in serata, tocca a Palermo - Inter (i nerazzurri partono male, brutto errore di Vidic in disimpegno e rete palermitana con Vazquez; poi la squadra di Mazzarri fa fatica a trovare gioco e solo allo scadere del primo tempo raggiunge il pari con Kovacic. I secondi 45 minuti sono lo specchio dei primi. Qualche combinazione in più interista, ma che non porta a nulla. Anzi il Palermo ci crede e ci prova. Alla fine è 1 - 1, un passo indietro per Mazzarri rispetto alla gara col Sassuolo). E Torino - Verona: Torino col "mal di gol", perché anche stavolta non riesce a segnare ed è costretto ad uscire dal campo con una sconfitta (0 - 1, in rete Ionita; da segnalare, inoltre, l'ennesimo errore dal dischetto per i granata: dopo Larrondo con l'Inter alla prima giornata, adesso è il momento di El Kaddouri che si fa ipnotizzare da Rafael).

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