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venerdì 12 agosto 2022 | ore 13:47

"Sindaco, è il momento dei fatti"

Trecate - Il sindaco, Enrico Ruggerone

“Credo proprio sia arrivato il momento di far chiarezza: si intende davvero fare qualcosa di concreto per la situazione ambientale di Cerano, oppure la volontà si limita alle parole e ai buoni propositi?”. A chiederselo, e a chiederlo in particolare al sindaco di Trecate Enrico Ruggerone, è il consigliere provinciale Alessandro Albanese. Essendo in via di definizione l’assegnazione dei buoni carburante da parte della Regione ai Comuni che hanno sul proprio territorio impianti petroliferi, Albanese ha presentato un ordine del giorno in Provincia affinché venga chiesta alla regione Piemonte una sorta di compensazione anche per Cerano, che non ha pozzi estrattivi ma subisce danni notevoli a causa della vicinanza al polo industriale di San Martino di Trecate. (L’argomento viene ampiamente sviluppato a pag. 8, ndr). “Questo- spiega il consigliere- ha immediatamente provocato la reazione dei sindaci di quei Comuni che dovrebbero dividersi lo stanziamento regionale di quasi 2 milioni e mezzo di euro. In particolare il sindaco di Trecate ha precisato a mezzo stampa che “l’iter di assegnazione procederà secondo quanto concordato con la Regione. Non ci sono incertezze, Cerano non c’entra nulla perché lo stanziamento riguarda solo le realtà che ospitano pozzi”. Sempre il primo cittadino trecatese sostiene che “Cerano però ha le sue ragioni, subisce come noi la vicinanza della Sarpom”. Intanto andrebbe precisato che chi subisce da sempre i problemi legati alle aziende del polo petrolchimico è Cerano, che si trova sottovento rispetto ad esso; i danni subiti da Trecate al confronto sono minimi. Inoltre, il comune di Trecate ha avuto e continua ad avere dei vantaggi per il fatto che San Martino sia sul proprio territorio: vantaggi che Cerano non ha. Inviterei il primo cittadino trecatese a non esprimere solo comprensione per la situazione ceranese, ma possibilmente ad attivarsi presso le aziende di San Martino affinché studino un modo concreto per compensare veramente i danni. Se davvero i bonus regionali Cerano non potrà averli, si trovi un altro modo per risarcire il paese. Come ceranese, ancor prima che come consigliere provinciale, sono stufo delle parole e dei buoni propositi che poi non portano a nulla”.

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