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Il Parco Lombardo della Valle del Ticino è ufficialmente parte integrante del dispositivo di Protezione civile messo in campo da Regione Lombardia per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, in programma dal 4 al 22 febbraio. Un evento di portata internazionale che richiede un sistema di sicurezza e assistenza altamente coordinato, capillare ed efficiente, nel quale anche il Parco del Ticino contribuirà con uomini, mezzi ed esperienza operativa.
Lunedì 2 febbraio è partito il primo nucleo di volontari del Parco, impegnato all’interno della Colonna Mobile Regionale della Lombardia per le attività di supporto alla popolazione nei territori montani interessati dall’evento olimpico. Un impegno concreto che conferma il ruolo strategico del Parco anche sul fronte della Protezione civile, non solo come ente di tutela ambientale ma come presidio attivo di sicurezza e supporto alle comunità: negli anni, il Parco Ticino è divenuto un riferimento a livello nazionale nel delicato settore degli interventi di emergenza e in generale di Protezione Civile.
Regione Lombardia ha previsto uno stanziamento complessivo di 253.000 euro a favore dei soggetti convenzionati della Colonna Mobile Regionale. Di questi, 30.000 euro sono destinati al Parco Lombardo della Valle del Ticino per le attività di supporto legate al dispositivo olimpico. Un investimento che riconosce il valore del sistema di Protezione civile del Parco e ne consolida il ruolo all’interno della rete regionale.
«Questa collaborazione rappresenta un riconoscimento importante del ruolo che il Parco del Ticino svolge quotidianamente al servizio del territorio e delle comunità – dichiara il presidente Ismaele Rognoni – . Sempre al fianco di Regione Lombardia anche all'interno di un evento di portata storica, con gli occhi di tutto il mondo puntati sul nostro territorio. È la conferma di una visione che valorizza i territori, i volontari e chi, ogni giorno, lavora per la sicurezza e la tutela dell’ambiente. Il mio grazie alle donne e agli uomini, appartenenti al Corpo Volontari del Parco Lombardo della Valle del Ticino, con indosso la nostra divisa lo porterò personalmente, andando direttamente ad incontrarli in giornata durante lo svolgimento delle Olimpiadi Milano Cortina. Un grazie esteso a tutti i collaboratori e alla macchina organizzativa del Parco, che ancora una volta ha dimostrato il proprio valore. Francamente trovo veramente assurdo l'atteggiamento di quei pochi che contestano le Olimpiadi Milano Cortina per assurde e pretestuose prese di posizione sempre volte alla distruttività. Mi auguro che i soliti facinorosi e violenti non creino tafferugli durante lo svolgimento delle gare e che lascino stare le persone perbene che ancora una volta si metteranno al servizio dello Stato e a tutela dei cittadini: Forze dell'Ordine e Volontari in primis».
Il Parco del Ticino può contare su uno dei gruppi intercomunali di Protezione civile più strutturati della Lombardia: oltre 300 volontari, organizzati in 13 distaccamenti operativi distribuiti sull’intero territorio, ossia la Città Metropolitana di Milano e le province di Pavia e Varese. Un sistema consolidato, frutto di anni di formazione, addestramento e interventi sul campo, che opera in costante raccordo con la sede centrale e con la sala operativa di controllo, garantendo rapidità decisionale e continuità operativa anche nelle situazioni più complesse.
«Le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 saranno un banco di prova importante anche dal punto di vista operativo – sottolinea Alessandro Todaro, responsabile del Servizio volontariato e Protezione civile del Parco –. I nostri volontari sono abituati a lavorare in contesti complessi, a pianificare, addestrarsi e intervenire con professionalità e spirito di servizio. L’inserimento del Parco nel Piano operativo regionale conferma l’affidabilità del nostro modello organizzativo e la capacità di integrarsi pienamente nel sistema lombardo di Protezione civile».
Il Parco del Ticino sarà operativo all’interno del piano “Montagna” del sistema regionale di Protezione civile, con presenza in tre Campi Base su cinque allestiti da Regione Lombardia in Valtellina: Morbegno, Lovero e Trepalle. I volontari saranno impegnati in turnazioni settimanali per attività di assistenza alla popolazione, pronto intervento, presidio del territorio e supporto logistico, con l’impiego di mezzi specializzati e attrezzature dedicate. Il Parco non sarà coinvolto negli eventi previsti nell’area di Milano.
Nel corso dell'ultima settimana si è svolto il briefing operativo preliminare che ha coinvolto circa 80 volontari, articolato in una fase teorica in aula e in una successiva fase pratica in magazzino, fondamentale per fornire indicazioni chiare, testare mezzi e verificare l’efficienza delle attrezzature che saranno utilizzate nei 20 giorni di attività previsti dal dispositivo regionale.
Il primo nucleo di volontari del Parco del Ticino, partito lunedì 2 febbraio sotto il coordinamento del responsabile Alessandro Todaro, è composto da: Alberto Caletti – Massimo Magistroni – Ambrogio Magna – Matteo Poledri – Michele Marra – Alessio Arrabito – Giuseppe Boffino – Gherghina Cornelia Chirilof – Alberto Stefanazzi – Christian Camisani – Simone Piazzon – Greta Gallo – Alessandro Bottin – Francesco Milani – Lorena Duca – Gianfranco Buratti.
Un impegno che rafforza ulteriormente il legame tra il Parco del Ticino, i suoi volontari e il sistema regionale di Protezione civile, confermando come la sicurezza, la solidarietà e la capacità di fare squadra siano valori fondamentali anche nella gestione dei grandi eventi internazionali. Buona Olimpiade Milano Cortina 2026 a tutti; il Parco ci sarà, dando il massimo dello sforzo e della passione.
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