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domenica 07 marzo 2021 | ore 18:56

La nuova vecchia America

Archiviata la presidenza Trump, per gli Stati Uniti è tempo di nuove sfide. Il programma di Joe Biden sembra sostanzialmente un remake, un Obama 3.0, per il presente ed il futuro.
Attualità - Joe Biden (Foto internet)

Archiviata la presidenza Trump, per l’America è tempo di nuove sfide. Il neo presidente a stelle e strisce ha subito dato l’impressione di avere un programma molto chiaro: portare gli Stati Uniti indietro di 5 anni. Che sia più per demeriti di Trump che meriti di Joe Biden o meno, questa è stata ormai la scelta di oltre 80 milioni di persone, le quali hanno chiesto esplicitamente la discontinuità rispetto alla presidenza del tycoon. Il programma di Biden sembra sostanzialmente un remake, un Obama 3.0, alla ricerca di quei consensi, che forse non sono così convinti come si dice, neanche all’interno dei democratici stessi. Ma se il carisma politico non è nemmeno paragonabile a quello del due volte Presidente, predecessore di Trump, ecco che tutte le fiches di Biden vanno su un programma che è diretta estensione delle idee dell’ultimo candidato che ha realmente convinto i democratici. Le colonne della nuova, vecchia America disegnata da Biden sono sostanzialmente tre: ritorno ad una politica sull’immigrazione a maglie decisamente larghe; il rientro negli accordi sul clima di Parigi, accarezzando le idee che piacciono sempre di più ai giovani di Greta; e, infine, il cambio di passo nella politica economica. Quest’ultimo ambito merita un approfondimento a parte: se sul piano internazionale si torna, probabilmente, ad aprire i mercati, lontani dalle guerre daziarie intraprese da Trump, il più grande punto di domanda è sulla gestione interna, con il rischio, concreto, che gli Usa virino bruscamente verso una gestione, verrebbe da dire 'all’italiana', delle finanze dello stato, con tre misure già ad un passo dall’implementazione, che comprendono sussidi a pioggia (tra questi, un aumento dei buoni pasto per circa 50 dollari a famiglia), l’introduzione del salario minimo e la concessione dei sussidi di disoccupazione anche per coloro che rifiutano un impiego a causa dell’emergenza sanitaria. E quando la politica italiana diventa un “modello”, definire la qualità delle misure diventa superfluo. La nuova America di Biden, parola d’egli stesso, dovrà, inoltre, essere in grado di ritrovare la pace sociale, “di unirsi”. Questa la promessa del Presidente, il quale, però, dovrà essere in grado, se ci crede veramente, di controllare il suo partito, ché già inveisce sui repubblicani, additandone alcuni come nazisti, batte duro sull’impeachment con Nancy Pelosi e, condannando l’assalto a Capitol Hill, nulla ammette sulle violenze dei 'black lives matter'. Una linea, che, se perseguita, non condurrà certo alla pace sociale, anzi.

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