Milano / Malpensa
19°Milano / Malpensa
19°
Un colore che diventa occasione per incontrarsi, riscoprire i luoghi della città e guardare il territorio con occhi diversi. Ha preso il via la prima Biennale del Colore di Magenta, inaugurata venerdì 9 ottobre al Teatro Lirico: un percorso che fino al 25 ottobre intreccia mostre, installazioni, musica, incontri e laboratori. A promuovere la manifestazione sono Fucsina ETS e Rotary Club Magenta, con il sostegno di istituzioni, fondazioni e realtà del territorio.
La serata inaugurale, condotta da Elisabetta Roncati, ha aperto il dialogo tra linguaggi differenti: nel programma, l’arte di Michelangelo Pistoletto, la ricerca fotografica di Luca Missoni, gli interventi di Jean Marc Christille, Silvia Pisano e Fortunato D’Amico, con la musica della pianista jazz magentina Eugenia Canale e la regia di Maurizio Brandalese. Un avvio che restituisce il senso della proposta: esplorare il colore attraverso la cultura, la scienza e le emozioni.
Dal teatro, il percorso si è allargato agli spazi cittadini. Nella Galleria dei Portici, trasformata per l’occasione in “Color Gallery”, l’ex sede della Banca Popolare di Novara ospita il Magenta International Art Prize. Venti artisti, selezionati dai curatori Manuel Zoia e Giovanni Cestari, si confrontano con il magenta come elemento espressivo. Le tre opere vincitrici contribuiranno a formare il primo nucleo di una futura collezione civica: un segno destinato a rimanere oltre le giornate della manifestazione.
A Casa Giacobbe, dal 10 ottobre, la collettiva “La treccia e gli equilibri dinamici. Artisti per la Pace Preventiva”, curata da Fortunato D’Amico, mette in relazione memoria e attualità. Le tracce della Battaglia di Magenta ancora visibili sulla facciata diventano il punto di partenza per riflettere sui conflitti contemporanei, attraverso un progetto ispirato al Terzo Paradiso e alla Treccia della Pace Preventiva di Pistoletto. In via Roma 84, invece, “Lune di magenta” racconta la ricerca di Luca Missoni, che unisce osservazione astronomica, fotografia e sperimentazione cromatica.
La Biennale raggiunge anche la Fagiana, nel Parco del Ticino. Qui “Il respiro del bosco” accosta le opere di Giovanni Sesia e Marco Croci all’installazione di Michel Vecchi, costruendo un incontro tra arte contemporanea e natura. Un invito a soffermarsi sul paesaggio e sulle sue trasformazioni.
Accanto agli artisti trovano spazio le nuove generazioni. Il 15 ottobre è stata la giornata di apertura di “Di tutti i colori!”, la mostra del Liceo Artistico Einaudi: gli studenti hanno seguito la realizzazione delle opere, la progettazione e l’allestimento degli ambienti. La Biennale Young, diretta da Laura Pagni, coinvolge inoltre circa 2.500 alunni dei cinque istituti comprensivi cittadini nella mostra diffusa “La mia scuola è un Colore”.
Il calendario prosegue nel fine settimana: sabato 17 ottobre, alle 21 alle Canossiane, è previsto l’incontro “Dalla Luce ai Colori” con padre Andrea Dall’Asta, seguito dal concerto “La Nebbia, il respiro del colore”. Domenica 18, la Color Gallery ospiterà incontri dedicati anche alla fotografia europea, alle differenti percezioni visive e alla solidarietà. Altri tasselli di un percorso che prova a fare del colore un linguaggio condiviso dalla città.
Siamo al lavoro per offrire a tutti un’informazione precisa e puntuale attraverso il nostro giornale Logos, da sempre gratuito.
La gratuità del servizio è possibile grazie agli investitori pubblicitari che si affidano alla nostra testata.
Se vuoi comunque lasciare un tuo prezioso contributo scrivi ad amministrazione [at] comunicarefuturo [dot] com
Grazie!
Invia nuovo commento