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lunedì 15 luglio 2024 | ore 03:28

Dipendenti Movibus in agitazione

Più punti per i quali chiedono risposte e interventi. E poi quel coro praticamente unanime: dipendenti Movibus in stato di agitazione.
Territorio - Autobus

Più punti per i quali chiedono risposte e interventi. E poi quel coro praticamente unanime che si sta levando da da Busto Garolfo, ma più in generale da tutto il territorio attorno. Da una parte le diverse sigle sindacali (UIL, CISL, CGIL e FAISA, più gli Autonomi), dall'altra i dipendenti Movibus. Gli uni affianco agli altri, insomma, per far sentire appunto la loro voce e ribadire che "Così non si può andare avanti". "La situazione è diventata insostenibile - commentano - E lo è per varie problematiche". "Non si sa e soprattutto non si vuole che si sappia (invece andrebbe spiegato all'utenza) che se le corse saltano, non è solo per la mancanza di conducenti, bensì perché questi purtroppo ultimamente sono stanchi e non danno, quindi, la disponibilità a quella che era la normalità prima, ossia fare lo straordinario - afferma Luciano Vannella, rappresentante UIL - Cosa accade, allora? Molto semplice, che quando il passeggero sale e l'autobus è in ritardo oppure il pullman precedente non è arrivato, ecco che lo stesso autista si trova, oltre a doversi giustificare, pure ad essere vittima di insulti e in qualche caso anche di aggressioni verbali oppure addirittura fisiche. Capite, pertanto, le difficoltà con le quali ogni giorno siamo costretti a lavorare". Ma le tematiche, come detto, sono differenti. "Ancora, c'è una significativa carena per ciò che concerne le relazioni industriali - spiega Davide De Simone, della CISL - Nell'ultimo periodo, infatti, non ci soon più convocazioni e in questo modo è praticamente impossibile avere un quadro di ciò che fa l'azienda, non riuscendo così nemmeno a dare possibili suggerimenti per il bene della stessa Movibus e per i suoi dipendenti". "Per arrivare, infine alla sicurezza, altra problematica fondamentale - conclude Fabio Baroni, della CGIL - Più volte è stato specificato che si stanno facendo troppi chilometri rispetto al turno, con tutti i rischi che ne conseguono, appunto, per l'incolumità dei conducenti e dell'utenza. I rischi, insomma, sono alti e lo diventano ancora di più con il passare del tempo. Se non ci ascoltano e soprattutto non si interviene, le conseguenze potrebbero essere più gravi".

DIPENDENTI MOVIBUS IN STATO DI AGITAZIONE

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