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venerdì 23 aprile 2021 | ore 09:36

Scuole: le regole di rientro

Il 7 aprile si torna in classe (o almeno in parte) anche nelle 'zone rosse'. Ecco, allora, le principali linee guida e regole che verranno adottate. Tra test e quarantene.
Scuole - A scuola durante il Covid (Foto internet)

La data, ormai nota, è quella del 7 aprile. Si riaprono le scuole, anche in zona rossa, o meglio in questo caso solo parzialmente (ossia fino alla prima Media; mentre per la restante parte si proseguire con la didattica a distanza). Ma come torneranno, allora, gli alunni in classe? Con quali regole e linee guida? Eccole in sintesi. I contatti stretti - Per la ricerca dei contatti stretti viene confermato che si considerano i due giorni precedenti dalla data di effettuazione del tampone o dalla data di inizio sintomi del caso Covid. Se, però, il caso è positivo ad una variante, la ricerca dei contatti va estesa a 14 giorni prima del tampone o dall’inizio dei sintomi. La quarantena - La durata della quarantena dei contatti stretti è di 14 giorni dall’ultimo contatto con il caso e non può più essere interrotta a 10 giorni, neppure con tampone negativo. Ats proporrà un tampone alla fine di questo periodo. In caso di variante, Ats sottoporrà il caso a tampone molecolare in sostituzione dell’antigenico. Cosa fare se un alunno risulta positivo - Gli alunni della classe sono considerati contatti, mentre i docenti se hanno rispettato le misure anti-Covid (mascherina e distanziamento) non sono contatti, ma effettuano un tampone molecolare e, in attesa dell'esito, possono continuare a lavorare. Per fare il tampone l'insegnante può recarsi presso uno dei punti indicati nel portale dell'Ats, consegnando l'apposito modulo. Nei nidi e nelle scuole dell’infanzia, in caso di persone positive è prevista la quarantena degli alunni e degli educatori mantenendo il sistema delle 'bolle'. Cosa fare se un docente risulta positivo - Se un insegnante risulta positivo, anche se ha sempre usato la mascherina e mantenuto il distanziamento gli alunni della classe o delle classi in cui il docente ha insegnato sono sempre considerati contatti. Qualora si verificasse un secondo caso tra gli insegnanti della classe o delle classi dove ha insegnato il caso oppure di identificazione di variante, tutti i docenti della classe o delle classi vanno indicati come contatti stretti e dovranno osservare la quarantena a partire dall'ultimo giorno di scuola del secondo caso individuato. Il rientro in classe - Il caso positivo di Covid-19 rientra a scuola dopo la guarigione con attestazione rilasciata dal medico curante. I contatti posti in quarantena possono rientrare a scuola dopo 14 giorni in assenza di sintomi senza attestazione del medico curante se non effettuano il tampone o con attestazione del medico curante in caso di effettuazione del tampone di fine quarantena. Quando la scuola chiude e si torna alla Dad - Nei plessi scolastici dove il 30% delle classi sia coinvolta da almeno un caso di Covid, oltre all'attivazione delle procedure di quarantena per i contatti, Ats valuta in base alle caratteristiche del cluster (ad esempio, numero di casi e soggetti coinvolti, presenza di varianti, ecc...) la sospensione delle attività in presenza per l'intero plesso scolastico e l'effettuazione di uno screening completo (tampone) all'intero plesso. Nei plessi scolastici dove il 50% delle classi sia coinvolta da almeno un caso di Covid si procede alla sospensione delle attività in presenza per l'intero plesso scolastico e alla quarantena di tutti i bambini e gli studenti, compresi quelli delle classi non interessate da casi. L'Ats valuta anche in base alle caratteristiche del cluster l'effettuazione di uno screening completo con il tampone che però non sostituisce quello di fine quarantena che viene fatto dopo 14 giorni dove previsto.

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