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La pace comincia dalle relazioni quotidiane, dall’ascolto e dal dialogo tra generazioni. Saranno questi i temi al centro dell’appuntamento conclusivo della Festa della Famiglia 2026, promosso dal Comune di Magenta attraverso l’Assessorato alle Politiche per la Famiglia, in collaborazione con il Centro Culturale Don Tragella.
Dopo le iniziative che hanno animato la città il 3 e 4 ottobre, l’ottava edizione della manifestazione si chiuderà martedì 20 ottobre, alle ore 21, in Sala Consiliare, con la serata dal titolo «Famiglia, luogo di educazione alla pace: è possibile?». Un’occasione di confronto rivolta a genitori, educatori, giovani e cittadini, per approfondire il ruolo della famiglia come primo ambiente di crescita e formazione della persona.
A moderare l’incontro sarà Luigi Ballerini, medico psicoterapeuta, orientatore ASNOR, giornalista pubblicista e scrittore per ragazzi. Autore di oltre trenta romanzi tradotti in venti lingue, vincitore del Premio Andersen e del Premio Bancarellino, Ballerini affianca all’attività letteraria un costante impegno sui temi educativi, attraverso incontri nelle scuole, pubblicazioni e iniziative culturali.
«Parlare di pace oggi significa partire dalle relazioni quotidiane e dai luoghi in cui si costruiscono i primi legami umani», sottolinea l’assessore alle Politiche per la Famiglia Mariarosa Cuciniello. Una riflessione che passa anche dalle difficoltà nel rapporto tra genitori e figli, nel dialogo tra generazioni e nella gestione delle fragilità. «Educare alla pace significa infatti imparare a vivere rapporti fondati sul rispetto, sull’ascolto e sulla responsabilità reciproca».
La serata riprenderà così il tema conduttore della manifestazione, portando l’attenzione sul legame tra il benessere delle famiglie e quello dell’intera comunità. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
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