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domenica 25 agosto 2019 | ore 07:28

Capello: dai campi alle panchine

'Milano Calcio City': il mondo del pallone protagonista nel capoluogo lombardo. Tanti gli ospiti presenti, tra questi l'altro giorno ecco anche mister Fabio Capello.
Sport - Fabio Capello ospite a 'Milano Calcio City'

Il calcio italiano sta vivendo un momento di difficoltà, con pochi talenti nel giro della nostra Nazionale, società in crisi, allenatori non sempre all’altezza ed un popolo che, per continuare a sperare in un futuro migliore, è costretto a guardarsi indietro, rivivendo il passato, e non solo per quanto riguarda lo sport. Così, in occasione di 'Milano Calcio City', ecco tra gli ospiti di spicco un nome che ha fatto la storia e scritto pagine e pagine del mondo del pallone. Benvenuto, allora, a Fabio Capello: già proprio lui, uno dei grandi tecnici del nostro calcio e prima ancora giocatore. Dai campi alle panchine, insomma, un'oretta circa di chiacchierata (in compagnia di altri personaggi, tra cui ad esempio il sindaco del capoluogo lombardo, Giuseppe Sala, oppure lo chef Davide Oldani, ecc... fino a Linus che ha fatto da moderatore), durante la quale si è ripercorsa la sua lunga carriera. ˝Nel percorso di un mister, il primo scudetto non si scorda mai. Io però parto da molto prima, da quando allenavo la Primavera del Milan. Ho passato sei stagioni nel settore giovanile ed seguire i giovani è una cosa che mi ha sempre entusiasmato; vederli crescere è una gratificazione immensa. Tra i tanti, ricordo con molto piacere Costacurta, Maldini e Galli, che avevo appunto nelle giovanili e che sono diventati grandi in prima squadra. Nella mia storia ho vinto tanto e in squadre diverse, ma non nego che avrei voluto centrare maggiori successi quando ero alla guida della Roma, nonostante nella capitale sia riuscito a riportare lo scudetto. L'anno successivo, però, avremmo potuto fare il 'bis', avevamo dominato per tutta la stagione, ma un pareggio con il Venezia, a poche giornate dalla fine, ci è costato il primo posto. Sarebbe stata, di sicuro, l’apoteosi vincere il secondo Campionato consecutivo con i giallorossi˝. Parlando, invece, del calcio attuale, certamente ben diverso sotto tanti punti di vista da quello vissuto dall’ormai ex allenatore, è facile capire ed intuire il pensiero di Capello. ˝In Italia in questo momento mancano i talenti. Si parla sempre di schemi e di allenatori; tutti bravi quando si vince e incompetenti quando si perde, però la realtà è che senza talenti non si va da nessuna parte. Penso che Federico Chiesa sia sulla buona strada: l’esterno viola è un giovane di buone speranze, ha giocato delle ottime partite ed anche in Nazionale ha dato l’idea di esprimersi ad alti livelli. Questa è una cosa importante, perché molti giocatori, anche del passato, sono stati esaltati come talenti, poi, quando hanno vestito la maglia Azzurra, non hanno mai reso, dimostrando poca personalità, sia fisica che mentale. Chiesa ha tutte le credenziali per diventare un campione". Passato, presente e anche futuro, tra ricordi, aneddoti ed episodi, ma con la voglia di far tornare Milano protagonista nel mondo del pallone; un ruolo primario, quello che ha avuto per anni e in diversi periodi e che purtroppo ultimamente si è andato perdendo. Così, nei giorni scorsi, grazie proprio a 'Milano Calcio City', anche se solo per qualche istante, le emozioni hanno fatto di nuovo capolino tra i tanti tifosi ed appassionati, riportando alla mente le grandi vittorie in campo europeo di Milan e Inter; con la speranza che, dagli insegnamenti dei maestri di ieri, il calcio italiano possa dominare nuovamente in tutto il mondo.

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