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sabato 24 giugno 2017 | ore 19:20

La ZTL per i disabili

Presentata un'interrogazione a Palazzo Pirelli. Il vicepresidente del Consiglio Regionale Lombardo, Fabrizio Cecchetti, e l'associazione AILA in prima linea per eliminare le barriere architettoniche e anche quelle burocratiche. "Noi ci siamo!".
Attualità - ZTL per i disabili (Foto internet)

ZTL per le persone con disabilità. L’interrogazione (presentata a Palazzo Pirelli) è firmata da Fabrizio Cecchetti; il testo, invece, è scritto ‘a due mani’, da una parte appunto lo stesso vicepresidente del Consiglio Regionale della Lombardia (della Lega Nord), dall’altra l’associazione AILA (associazione italiana lotta abusi) con la sua fondatrice e presidentessa Ada Orsatti. Perché serve più che mai intervenire, fare qualcosa, scendere in campo in prima persona per dare voce a chi quella voce, in molti casi, purtroppo non ce l’ha. “Oltre alle barriere architettoniche – spiega proprio Cecchetti – vanno eliminate anche le barriere burocratiche per il passaggio nelle ZTL per i cittadini diversamente abili”. Oggi, infatti, è davvero problematico per i mezzi con contrassegno disabili transitare in queste zone nei diversi comuni del nostro territorio e di tutta Italia. Un disabile, insomma, può circolare con la sua auto nelle aree a traffico limitato, prima però deve comunicare all’ufficio comunale competente il numero di targa in modo che il sistema riconosca il veicolo come autorizzato al transito onde evitare di incorrere in una sanzione amministrativa. “Ecco, tale sistema va assolutamente snellito – continua il vicepresidente del Consiglio Regionale lombardo”. “Il dover continuamente comunicare la targa a tutte le amministrazioni – ribadiscono Cecchetti e Ada Orsatti – è in tutto e per tutto una vera barriera burocratica che in Lombardia può e deve essere eliminata. Con i nuovi mezzi informatici è possibile, ad esempio, creare una banca dati regionale nella quale inserire i riconoscimenti dei possessori di contrassegno oppure mettere nello stesso contrassegno un chip elettronico, quale fosse una sorta di telepass”. Barriere architettoniche e burocratiche e PEBA, alla fine, sono solo alcuni dei temi principali sui quali sia l’esponente del Carroccio che, in modo particolare, AILA stanno concentrando le loro attenzioni. Una collaborazione nata ormai diversi mesi fa e che prosegue in maniera concreta e mirata. “Alcuni Comuni si sono già mossi per l’accesso libero alle zone ZTL – afferma Orsatti – Speriamo che anche gli altri prendano la medesima direzione. Comprendiamo a pieno il disagio che, a causa dei tagli da parte dello Stato centrale, gli enti comunali si trovano a dover affrontare, lo stesso Stato comunque ha avuto 28 anni per poter attuare la procedura per il rispetto delle normative PEBA e dal 31 dicembre del 2014 ogni libero cittadino può denunciare il Comune in caso di inadempimento tramite moduli precompilati che tutti possono scaricare dal sito AILA www.ailaorsatti.it. Un ringraziamento a Fabrizio Cecchetti per la sensibilità dimostrata sull’argomento e attendiamo, quindi, speranzosi che il Governo stanzi i fondi necessari”. “Ho voluto evidenziare questo tipo di disagio – conclude il vicepresidente del Consiglio Regionale – per far sì che la Regione metta mano al problema, coinvolgendo anche Anci Lombardia, le associazioni di disabili e ogni altro soggetto utile, affinché nella nostra regione qualsiasi tipo di barriera, pure burocratica, venga superata il prima possibile. A sostegno dell’interrogazione, inoltre, ho riportato la sentenza 719/2008 della Corte di Cassazione che sottolinea come l’onere della persona invalida per circolare in qualsiasi zona a traffico limitato sia esclusivamente quella di esporre il contrassegno sul proprio veicolo e null’altro”.