Giocare nei parchi, non si può; andare a scuola, neppure (o meglio, solo con la didattica a distanza); fare sport, molto poco; incontrare gli amici (ovvio con tutte le misure di sicurezza del caso), neanche a dirlo. Li abbiamo visti, in silenzio e con tanto impegno, affrontare la prima ondata, quindi la seconda e, adesso, anche la terza, eppure a distanza di un anno da quando il Covid è entrato nella 'nostra' quotidianità, non si è fatto praticamente o quasi nulla per consentire loro di vivere un po' di normalità.