Novara, la Rizzottaglia diventa un museo a cielo aperto
Un quartiere che cambia volto attraverso l'arte, trasformando le facciate dei palazzi in grandi tele capaci di raccontare storie, ricordi e identità. È questo lo spirito di “QM RIZZO – Quartiere Museale Rizzottaglia”, il progetto di rigenerazione urbana e culturale che sta prendendo forma a Novara, in via Adamello, dove quattro grandi murales stanno trasformando gli edifici di edilizia residenziale pubblica in un vero e proprio museo a cielo aperto.
L'iniziativa nasce con un obiettivo che va oltre il semplice abbellimento degli spazi urbani: restituire valore al quartiere Rizzottaglia, rafforzando il senso di appartenenza dei residenti e creando nuove occasioni di incontro tra cittadini, arte e territorio.
Il progetto è reso possibile grazie a una rete di collaborazioni istituzionali e territoriali. Fondamentale la disponibilità di ATC e del presidente Marco Marchioni, che ha consentito gli interventi sulle facciate degli edifici residenziali pubblici. Un importante contributo tecnico è arrivato anche da Autovictor, che attraverso Costanza Palermo ha messo a disposizione per un mese il mezzo necessario alla realizzazione delle opere.
I lavori hanno preso il via il 22 ottobre con i primi due artisti, Leonardo Crudi ed Elia 900, impegnati nella realizzazione delle grandi opere murali. Dal 28 ottobre sono stati programmati gli interventi di altri due artisti piemontesi, selezionati attraverso una specifica call for ideas, tra i quali il novarese Federico Vullo. La conclusione delle opere è prevista entro il 7 novembre.
Ma ciò che rende particolarmente significativo QM RIZZO è soprattutto il percorso che precede la realizzazione dei murales. Le opere, infatti, non nascono esclusivamente dalla creatività degli artisti, ma prendono ispirazione da un lavoro di ascolto e raccolta di testimonianze, ricordi e aspirazioni degli abitanti del quartiere.
Un patrimonio di racconti personali e collettivi che diventa materia artistica, permettendo di intrecciare la storia della Rizzottaglia con quella di una città in continua trasformazione. Gli artisti sono chiamati a interpretare liberamente queste suggestioni, senza limitarsi a riprodurre fedelmente le storie raccolte, ma traducendole in immagini e linguaggi contemporanei.
Tra i riferimenti culturali che emergono nel progetto trovano spazio anche figure legate alla storia novarese, come il poeta Dino Campana, che fu incarcerato nel Castello di Novara, e Olga Biglieri, artista e aviatrice novarese. Richiami che contribuiscono a costruire un dialogo tra passato e presente, valorizzando la memoria culturale della città.
Il coinvolgimento degli abitanti, delle scuole, delle associazioni e delle realtà attive nel quartiere rappresenta un altro elemento centrale dell'iniziativa. L'arte diventa così uno strumento per favorire la partecipazione, promuovere nuove relazioni e trasformare spazi quotidiani in luoghi riconoscibili e condivisi.
Con QM RIZZO, la Rizzottaglia si prepara dunque a diventare un museo diffuso, dove le facciate degli edifici non saranno soltanto superfici da osservare, ma pagine di un racconto collettivo. Un progetto che dimostra come la rigenerazione urbana possa partire dalla cultura e dalla capacità di una comunità di riconoscersi nei luoghi che abita.