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Come determinare il salario minimo garantito dalla Costituzione in base all’art. 36 Cost.

<p>Come ben si sa, l&rsquo;art. 36, comma 1, Cost. prevede il diritto del lavoratore ad una retribuzione che sia &ldquo;<strong>proporzionata&rdquo; </strong>alla quantit&agrave; ed alla qualit&agrave; dell&rsquo;attivit&agrave; prestata e &ldquo;<strong>sufficiente&rdquo;</strong> ad assicurare a s&eacute; ed alla propria famiglia un&rsquo;esistenza libera e dignitosa.</p>
<p>In virt&ugrave; di tali criteri si pu&ograve; determinare la<strong> misura della retribuzione minima</strong>.</p>
Territorio

Arconate: attivo lo Sportello del Cittadino

Il Comune di Arconate ha sottoscritto una convenzione con l’Ordine degli Avvocati di Busto Arsizio per istituire lo “Sportello del Cittadino”, un servizio che ha lo scopo di fornire ai residenti informazioni e un primo orientamento sugli istituti e servizi giuridici vigenti. Già attivo in diversi comuni dell'Alto milanese, il servizio sarà attivo da mercoledì 10 gennaio 2024.
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Bambino con due mamme: la Cassazione riconosce in Italia il doppio cognome

Di recente la Suprema Corte ha riconosciuto in Italia il doppio cognome al bimbo con due mamme recependo i dettami di una sentenza spagnola.
Nel caso di specie la coppia di donne italiane si era sposata in Spagna e lì una delle due aveva scelto la procreazione medicalmente assistita per dare alla luce il figlio, nato in Italia.
La sentenza spagnola aveva riconosciuto la piena adozione all’altra signora, genitore intenzionale.
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Reato di falso ideologico per alterazione certificazione unica

<p>Il legale rappresentante di una societ&agrave; di capitali &egrave; stato chiamato a rispondere del reato di <strong>falso ideologico</strong> commesso da privato in atto pubblico previsto dall&rsquo;art. 483 c.p. per aver attestato, falsamente, nella <strong>Certificazione unica,</strong> di aver corrisposto il trattamento di fine rapporto al dipendente, in realt&agrave; mai elargito.</p>
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In presenza di una condizione di incertezza sul confine

Con ordinanza n. 30605, sezione Seconda, del 03-11-2023 la Corte di Cassazione ha stabilito che il Giudice incaricato di accertare l’esistenza o meno di una servitù di passaggio può utilizzare le mappe catastali solo se è incerta la linea di confine tra due fondi.
Di norma, infatti, nelle azioni di regolamento devono invece essere valorizzate, in primo luogo, le risultanze dei titoli di acquisto.
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La mediazione civile e gli animali da compagnia

Il 30 novembre 2023 a Monza, presso la sede della Camera di commercio, si terrà un evento aperto al pubblico, organizzato dalla Camera Arbitrale di Milano, per scoprire gli ambiti di applicazione della mediazione civile nelle liti e controversie che possono riguardare gli animali da compagnia, nonché l’importanza della comunicazione verbale e non verbale nella relazione “uomo-animali di affezione”.

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Divieto di incarichi pubblici retribuiti per soggetti collocati in quiescenza

<p>La Corte dei conti, nell&rsquo;espletamento delle funzioni consultive assegnate alle proprie sezioni regionali di controllo in materia di <strong>contabilit&agrave; pubblica</strong>, e quindi di <strong>spesa del personale</strong>, ha affrontato ancora una volta la questione relativa alla domanda se i soggetti collocati in quiescenza possano percepire una <strong>retribuzione </strong>a carico della finanza pubblica.</p>
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Lavoratore malato può chiedere le ferie

La Corte di Cassazione, con propria ordinanza n. 26697 del 21.09.2023, ha affermato che il datore di lavoro <strong>non può negare <cite>tout court</cite> le ferie richieste dal lavoratore malato che vorrebbe evitare il superamento del periodo di comporto e conservare il posto di lavoro</strong>, in quanto tale diniego sarebbe  di per se illegittimo, a meno che non sussistano ragioni datoriali concrete ed effettive che giustificano tale scelta.
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Revisione del contributo al mantenimento in caso di licenziamento o dimissioni del coniuge obbligato.

Nel caso in cui il coniuge obbligato al versamento venga licenziato o dia le dimissioni può ottenere una revisione dell’ammontare del contributo? L’art. 156 c.c. stabilisce, in maniera chiara, che il contributo al mantenimento deve essere determinato in relazione alle circostanze ed ai redditi del coniuge obbligato al versamento e che, in caso di giustificati motivi sopravvenuti successivamente, su istanza di parte, il Giudice può disporre la modifica o la revoca.