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Miami: uragano Nadal

“I think it will be electric out there tomorrow night”, aveva garantito Roger Federer. Lo ha dichiarato prima di entrare in campo, poche ore prima di contendersi con Rafa Nadal un posto in finale con Novak Djokovic al Master di Miami. “Elettrizzante”, aveva assicurato. E come dargli torto?
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Totti 'show', ma non basta!

La Fiorentina spaventa la Roma e conferma il suo buono stato di forma. Ma, alla fine, è 2 - 2, grazie, ancora una volta, al solito Totti che, come nel derby, realizza una doppietta, superando così i 200 gol in A.

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Inter: 'Pazzo' di gioia!

L'avevano chiesto tutti in settimana: "Inter, se ci sei batti un colpo!". E i nerazzurri quel colpo l'hanno battutto. E che... colpo! Con la vittoria sul Lecce, in casa, infatti la squadra di Leonardo si è portata a meno 2 dalla vetta e, soprattutto, dai cugini del Milan. Lo scudetto non è più impossibile, anzi... O forse non lo è mai stato! Tutto sembra che si deciderà il prossimo sabato 2 aprile quando ci sarà il tanto atteso derby di Milano. Chi vince potrebbe seriamente mettere un'ipoteca sul tricolore, salutando, ufficialmente, le avversarie.

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Udinese 'quarta forza'

Una vittoria da grande squadra. Senza i fuochi d'artificio delle partite in trasferta, l'Udinese supera con un comodo 2-0 il Catania di Simeone, sempre più inguaiato nelle zone basse della classifica. Un gol per tempo, di Inler nel primo e di Di Natale su rigore nel secondo, hanno permesso agli uomini di Guidolin di consolidarsi al quarto posto della classifica, a soli sei punti dal Milan capolista che passerà dal Friuli all'ultima giornata: vuoi vedere che c'è un'altra pretendente per lo scudetto?

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Il Milan traballa, lo scudetto anche!

Chi era quella squadra con la maglia rossonero in campo ieri sera a Palermo? Ah, già, il Milan, quello che è il primo della classifica. Peccato, però, che lo si sia capito solamente per il nome scritto sui tabelloni dello stadio 'Barbera' e per le facce dei giocatori. Così proprio non va... Allegri ed i suoi perdono, infatti, l'ennesima opportunità per cucirsi sul petto uno scudetto che sembrava ormai 'cosa fatta'. Prima con il Bari, domenica scorsa, poi col Palermo, ieri sera, Gattuso e il gruppo dimostrano di essere in un momento difficile.
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Inter: robe da 'pazzi'

L'inter torna ad essere la regina d'Europa: ribalta il risultato dell'andata, si proietta ai quarti di finale e, soprattutto, rimane l'unica squadra italiana ancora in corsa. Una partita emozionante quella andata in scena iera sera a Monaco di Baviera, tra i nerazzurri ed il Bayern Monaco. Una gara ricca di errori sia da una parte che dall'altra, ma anche una sfida che ha saputo regalare spettacolo e colpi di scena.

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Il Bari rimanda la fuga del Milan

In una Domenica in cui tutto sembrava apparecchiato per un assaggio di Scudetto, il Milan perde una clamorosa opportunità per andare a +7 sull'Inter pareggiando per 1-1 contro il Bari, ultimo in classifica. Nel matinée della 29^ giornata di Serie A a decidere sono le reti di Rudolf nel primo tempo e di Cassano nel secondo, ma è complessivamente la prova del Milan ad essere molto deludente.
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Inter così... non va!

Se le partite durassero 45 minuti, beh l'Inter sarebbe sicuramente la regina del nostro campionato. Peccato, però, che le gare si giocano per 90 minuti. E ancora una volta, quindi, i nerazzurri lasciano letteralmente un tempo ai loro avversari. Era accaduto solo una settimana fa con il Genoa (in vantaggio 1 - 0 alla fine del primo tempo) è successo anche stasera contro il Brescia. Gli uomini di Leonardo, infatti, giocano bene, ma lo fanno solamente nei primi 20 minuti. Poi tocchi di palla leziosi, colpi in orizzontale, ma poca, pochissima concretezza sotto porta.
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James + Wade: e Miami c'è!

Statement game, la partita che lancia un messaggio. Nel lessico dello sport americano quello di statement game è un concetto molto ricorrente quando bisogna parlare di certe partite di Regular Season, e la vittoria dei Miami Heat sui Los Angeles Lakers rientra esattamente in questa categoria. Forse anche qualcosa di più, perchè le sei sconfitte in otto partite (con tanto di pianti in spogliatoio, sui quali l'intero mondo NBA si è sentito in diritto di dire la sua) sono state una crisi importante nella difficile stagione degli Heat.