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Cercasi Lukaku!

La scorsa settimana ha visto protagonista un'Inter brillante e spavalda che ha tenuto testa al Barcellona e ad una grande Juventus. I nerazzurri sono sempre rimasti in partita aggredendo i propri avversari anche nella loro metà campo e cercando di non buttare mai via la palla partendo dalla difesa.
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Inter... l'anno buono?

Stiamo ammirando un'Inter che, sotto la guida di Conte e la gestione di Marotta, sta crescendo, prendendo sempre più consensi da stampa, tifosi e addetti ai lavori. Un gioco fatto di pressing alto, fasce sempre in movimento, centravanti boa (il gigante Lukaku), che permette inserimenti delle mezzali, oltre ad una difesa importante, con i tre centrali pronti ad aggredire il centrocampo, per limitare l’offensiva avversaria. Il mercato è ancora aperto e non sono da escludere ulteriori colpi: innesti utili ad impreziosire una rosa di valore.
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La 'stella' Zaniolo

Un vero e proprio exploit. Quando, insomma, il futuro è... giovane. Già, perché negli ultimi mesi, inevitabilmente, le attenzioni del mondo del calcio sono tutte per Nicolò Zaniolo, classe 1999 ex Inter e oggi in forza alla Roma. Una promessa del nostro campionato, che settimana dopo settimana si sta mettendo in luce per le sue ottime qualità tecniche e atletiche. Gol, assist, contrasti e sempre nel vivo del gioco della squadra... beh, il commissario tecnico della Nazionale Italiana, Roberto Mancini, ci aveva visto lungo.
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Io sto con Mancini

La nuova era Roberto Mancini in Nazionale: una squadra sperimentale e giovane, un mix di esordienti e vecchie conoscenze, ma non è questo il piunto. Il punto è come, dopo le ultime uscite nelle scorse settimane, si continuino a sentire critiche da una parte e dall'altra nei confronti appunti del commissario tecnico ed in effetti Mancini è sempre stato così, o lo si ama o lo si odia. Però una cosa è certa: bisogna lasciarlo lavorare, anche perché nella sua carriera di vittorie ne ha centrate, eccome.
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Patronale: la Comunità si sfida

La Festa Patronale di Turbigo ha voluto cambiare volto. Con il titolo 'Lascia la tua impronta nella vita' ha deciso, infatti, di lanciare una sfida, organizzando il primo 'Palio dei quattro campanili', dove si sono cimentati e sfidati (tra sport e tanto divertimento) i quattro paesi della Comunità Pastorale di Santa Maria in Binda, ovvero Turbigo, Robecchetto, Malvaglio e Nosate. Pronti via, allora, venerdi sera (14 settembre) con un mini torneo di calcio a sette che ha visto imporsi la formazione di Malvaglio, davanti a Turbigo.
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Inter-Napoli: pochi sorrisi

L'urna Champions non ha sorriso alle italiane, o almeno non a Inter e Napoli, in due gironi cosiddetti di 'ferro' (sulla carta). Ma nulla è perso, anzi, perchè sarà solo e soltanto il campo a parlare; nient'altro. Ma vediamo più da vicino le prossime sfide delle italiane: nel girone B i nerazzurri se la vedranno con Barcellona, PSV Eindhoven e Tottenham, mentre i partenopei, inseriti nel gruppo C, avranno di fronte Paris Saint Germain, Liverpool e Stella Rossa.
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Ok CR7, ma anche le altre...

Stiamo assistendo in questi giorni ad un martellamento mediatico dovuto all'arrivo del potoghese Cristiano Ronaldo alla Juventus; le cifre che girano per l'affare, a dirla tutta, mi sembrano esagerate, anche perchè (va bene che si tratta di uno dei calciatori più forti di oggi), non dimentichiamoci che ha 33 anni e, fuori il Mondiale, ha vinto tutto quello che si può vincere. Un esborso così esoso lo avrei capito forse per Mbappè, Neymar, Hazard, campioni più giovani. Ma la Juve forse ha premura di vincere subito la Champions dopo tante finali giocate.
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Mondiali... su e giù

Tra sorprese e conferme... Benvenuti al Mondiale di Russia. Le conferme, allora, sicuramente Cristiano Ronaldo in una forma strabiliante che sta portando il Portogallo sempre più su, anche se, va detto, il torneo entrerà nel vivo davvero dopo la fase a gironi. Comunque, 4 gol già messi in cassaforte sono un segnale importante per il portoghese. L'altra conferma, quindi, o meglio purtroppo, è Messi, che nei momenti decisivi con la sua Nazionale (l'Argetina, ndr) sparisce.
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Lo sport che si riscopre umano

La Parigi - Roubaix 2018, straordinaria gara ciclistica primaverile, è stata funestata da una tragedia: la morte di un giovanissimo atleta belga Michael Goolaerts di infarto mentre percorreva il 125 chilometro della leggendaria gara. Aveva 23 anni e correva per il team professionistico Verandas Willems-Crelan. Si tratta di atleti professionisti monitorati quotidianamente, sottoposti a visite specialistiche e che seguono allenamenti e diete mirate, eppure ecco la tragedia.