C’è una storia che attraversa l’Europa in guerra e ritorna, a piedi, fino a Cuggiono. È la storia di Antonio Garavaglia, nato l’8 agosto 1908, muratore, padre di famiglia, deportato nel 1943 in Austria dai nazisti e sopravvissuto al campo di lavoro di Mauthausen. Una storia che oggi, nella Giornata della Memoria, ci chiede non solo di ricordare, ma di sentire. Antonio venne catturato mentre lavorava in un cantiere a San Candido, in Alto Adige.