Il Senato si è espresso sulla sopravvivenza del governo Conte: 156 favorevoli, 140 contrari e 16 astenuti. L’esecutivo dunque raccoglie la fiducia, seppur fragile, del parlamento: secondo la Costituzione, al governo basta avere anche un solo sì in più rispetto ai no (la cosiddetta maggioranza relativa) per avere continuare ad esistere. È stato così al Senato, così come alla Camera, dove la fiducia è stata addirittura assoluta: i sì sono stati 321 su 630 aventi diritto, dunque più della metà.