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"Campioni del Mondo..."

Pochissimi giorni, o forse sarebbe ormai il caso di dire ore, e poi sarà finale tra Italia e Inghilterra per questo Campionato Europeo di calcio, ma, intanto e inevitabilmente, il pensiero oggi non può che andare a 15 anni fa. Un'altra finalissima, un altro appuntamento storico per la 'nostra' Nazionale e quel sogno che diventò realtà. 9 luglio 2006, l'Italia guidata dal commissario tecnico Marcello Lippi, infatti, a Berlino si laureò campione del Mondo, dopo avere battuto ai rigori la Francia.
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800 mila nuovi alberi

L'anno è il 2026; un obiettivo chiaro e preciso, per provare a guardare al futuro con una sempre maggiore attenzione all'ambiente ed al territorio che ci sta attorno. 800 mila nuovi alberi da piantare in Lombardia: è questo, in sintesi, il progetto 'Fili' di FNM.
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"Nazionale, simbolo di unità"

L'ha definita "Un simbolo di unità dell'Italia", il presidente della Figc, Gabriele Gravina. Perché se la finale conquistata ad 'Euro 2020', certo, è un traguardo eccezionale, alla fine, però, questa Nazionale italiana di calcio è molto di più. "E' il risultato di un'equazione semplice e straordinaria allo stesso tempo: è cuore sommato ad anima e coraggio - ha ribadito - Non dobbiamo, infatti, dimenticarci tutto ciò che il risultato ottenuto sta portando al Paese intero".
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Stellini... 'a tutto campo'

Il campo alle nostre spalle, la palla che rotola da una parte all'altra, lui che scambia quattro chiacchiere con i mister, i ragazzi e i dirigenti, qualche consiglio e poi ci sediamo proprio sul terreno di gioco. Le domande, alla fine, sono tante: il calcio e l'anno difficile per l'emergenza Covid-19, ma anche, inevitabilmente, lo scudetto appena conquistato con l'Inter e il rapporto con Antonio Conte, fino alla Nazionale. E ce ne sarebbero molte di più, perché Cristian Stellini e il mondo del pallone da sempre sono, come si dice, "una cosa sola".
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Furto al campo sportivo

Molto probabilmente più persone; sono entrati in azione durante la notte e, dopo avere girato nei diversi locali, rovistando praticamente ovunque, si sono allontanati con qualche euro e alcune bevande. Ladri al campo sportivo di Turbigo. "Mi sono accorto stamattina (giovedì 8 luglio) - racconta il presidente dell'Asd Turbighese 1921, Giordano Garavaglia - Appena arrivato, infatti, ho trovato un vetro della porta dell'ufficio danneggiato e l'altro, invece, rotto, così anche per quello dell'ingresso al bar.
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11 luglio... "Ancora tu!"

Coincidenza, certo, ma se, come dicono, "sognare non costa nulla", allora fatecelo fare. 11 luglio 1982 - 11 luglio 2021: come allora, anche oggi e, va bene uno era un Mondiale, mentre questo è l'Europeo, però pur sempre di finale si tratta. Giorno e mese, insomma, che ritornano nel cammino 'Azzurro' e che si spera possano avere lo stesso esito.
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Italia-Inghilterra ultimo atto

Domenica 11 luglio, ore 21, Wembley. Ci siamo, ultimo atto di questi Campionati Europei e contro l'Italia in finale ecco l'Inghilterra. Sarà, infatti, la Nazionale 'padrone di casa' ad affrontare gli 'Azzurri' in una sfida che si preannuncia davvero carica sotto ogni aspetto e punto di vista. Una partita tra due squadre che non vorranno lasciare nulla al caso, ma proveranno a curare tutto nei minimi dettagli.
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"Olè olè olè... Spina"

La maglia azzurra con il numero 4 ad accompagnarli durante i festeggiamenti per la vittoria contro la Spagna, che ci porta dritti in finale. E, poi, quel coro "Olè olè olè... Spina, Spina", intonato da tutti, giocatori e staff. Perché l'Italia è questa, una squadra certo, ma prima ancora un gruppo, nel senso più profondo della parola. Si salta di gioia, ci si abbraccia, si esulta, allora, e lo si fa anche e, soprattutto, per chi fino a quel momento è stato determinante, ma, purtroppo, lì non ha potuto esserci.
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Wembley: non c'è due...

Uno, due e... manca il tre. O, per usare quel vecchio modo di dire "Non c'è due senza tre". Ma, meglio, per ora, semplicemente pensarlo e nient'altro (dopotutto, un po' di scaramanzia ci vuole di fronte ad una finale). Eppure è dal rigore di Jorginho contro la Spagna, che ci ha portati all'ultimo atto di 'Euro 2020', che, sinceramente, continua a girarci in testa. Prima l'Austria, quindi, appunto le 'Furie Rosse' e, adesso, eccoci di nuovo lì, per giocarci proprio la finalissima.
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Italia di rigore: è finale!

Gli 11 metri più belli. Anzi... meravigliosi, fantastici, eccezionali. Undici metri per continuare a sognare. E che sogno! Siamo in finale. Già, proprio noi, gli 'Azzurri' che tanto ci hanno fatto saltare di gioia ed emozionare in questo Campionato Europeo, eccoli là, pronti a giocarsi il tutto e per tutto nell'ultimo atto della competizione. Wembley arriviamo, o forse sarebbe il caso di dire torniamo (dopo le sfide contro l'Austria e la Spagna), ma stavolta, inevitabilmente, sarà diverso, perché vincere significherebbe alzare la coppa. L'Italia c'è, eccome, insomma. Altroché se c'è!