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Territorio

Benedetta: giovane Unfluencer

Benedetta Colombo, da Inveruno alla conquista dei social! Laureanda in beni culturali, durante il lockdown ha aperto il suo profilo su Instagram per divulgare la sua più grande passione: l’arte in tutte le sue declinazioni. Sin da piccola, infatti, era solita trascinare mamma e papà per musei, invece che per luna park. Così, crescendo, è stato naturale prendere la via dell’arte come strada per la felicità. La meta? Insegnarla, magari nelle scuole.
Territorio

"L'accoglienza deve essere anche ascolto"

L’arrivo in diversi momenti e da varie zone. Per la maggior parte mamme con i figli, donne e bambini, ma anche qualche famiglia. L’accoglienza, poi, che, inevitabilmente, diventa anche e soprattutto ascolto “Perchè mai come oggi c’è tanto bisogno pure di questo”. Già, ascoltare è appunto la parola che più di tutte ripete padre Radek, là a Kluczbork in Polonia, dove, ormai da settimane, sta ospitando un gruppo di cittadini ucraini in fuga dalla guerra.
Territorio

Maschera e costume: "Sono Spider-Man"

Lavoro, casa, famiglia e i classici e tradizionali impegni di ogni giorno: insomma, una vita che apparentemente sembra normale. Ma solo all’apparenza appunto, perché nel tempo libero lui è nientemeno che Spider-Man. Già, avete capito bene, proprio il famoso supereroe, o meglio, in questo caso, sarebbe più giusto dire un uomo ragno per passione e che fa bene.
Attualità

Polizia: uova ai bimbi ucraini

Uova di Pasqua, giochi di prestigio e i poliziotti 'a quattro zampe' sono stati gli elementi che hanno caratterizzato il momento a Roma con i bambini ucraini e le loro famiglie. Gli agenti del XII Distretto Monteverde, infatti, insieme a quelli della Polizia Postale, in occasione della Pasqua, li hanno incontrati presso le strutture presenti nella capitale dove sono ospiti. Sono stati attimi di gioia e spensieratezza per i bimbi che hanno ricevuto le uova di Pasqua e sono stati intrattenuti dalle magie del poliziotto prestigiatore 'Mago Pino'.
Salute

Mamma grazie a un cuore in 3D

Diventare mamma grazie a un cuore stampato in 3D: a Niguarda il delicatissimo intervento cardiaco su una donna incinta. Proprio nella struttura ospedaliera di Milano, infatti, Tamara, 34 anni, nonostante la cardiopatia che metteva a rischio, appunto, il cuore, ha potuto stringere tra le braccia una magnifica bambina. E lo ha fatto grazie alla sua straordinaria tenacia e all’esperienza degli specialisti dell'ospedale del capoluogo lombardo.
Territorio

A Kluczbork, per portare gli aiuti

Nel cuore, le tanti immagini della grande solidarietà per il popolo ucraino, ormai da settimane e settimane, costretto a vivere i terribili momenti della guerra; nella testa, invece, la consapevolezza che se molto si è fatto e si sta facendo, tanto ancora, però, bisogna continuare a fare.
Territorio

Tanya e Kateryna in fuga dalla guerra

Ogni testimonianza è unica, ma anche così simile alle altre da lasciare senza parole. Dallo scorso 24 febbraio il mondo è davvero cambiato, tantissimo e per sempre, ma se per noi italiani è solo da ‘spettatori’ della tragedia e protagonisti della solidarietà, per milioni di persone è lo stravolgimento della quotidianità. Chi lavorava, studiava, vedeva crescere la propria famiglia, tra sogni e problemi, in Ucraina ha dovuto riscrivere il proprio futuro. Chi provando a sopravvivere alle bombe, chi scappando all’estero.

Territorio

Un camion di aiuti

Cinque giorni di viaggio, tre dei quali fermo in dogana e, poi, finalmente l'arrivo a Magnago, per caricare tutto il materiale raccolto e da qui ripartire di nuovo alla volta dell'Ucraina. Là, insomma, nel cortile dell'oratorio magnaghese, ecco, proprio nelle scorse ore, quel camion di aiuti, per portare, appunto, i tanti, tantissimi beni di prima necessità, viveri, medicinali e vestiti, donati dal territorio alla popolazione ucraina, ormai da settimane, purtroppo, costretta a vivere i terribili momenti della guerra.
Territorio

"Qui più tranquilli e protetti..."

La voce rotta dall'emozione e della commozione; negli occhi, invece, la preoccupazione e l'angoscia per ciò che sta accadendo, ma anche la voglia di ritrovare almeno in parte quella serenità che, purtroppo, oggi le è stata portata via. E, in fondo, diversamente non potrebbe essere, perché Maria (e con lei i figli di sua sorella) è solo una dei tanti ucraini in fuga dalla guerra.