"Abbiamo un irrefrenabile bisogno di comunicazione vera, autentica tra noi. Abbiamo bisogno di impararne di nuovo l’arte, di ritrovare le radici, che si situano nel cuore e nell’esigenza ultima della persona. (...) È a partire da questi valori profondi dell’essere, in quanto distinti da quelli dell’avere, del fare, del potere, che si rende possibile il riaprire i canali della comunicazione tra le persone". Il Cardinale Carlo Maria Martini si esprimeva così, nel discorso alla città del 6 dicembre 1980. Ma cosa si intende per "comunicazione autentica"? Quando ne facciamo esperienza?