Un varietà di elezioni
La campagna elettorale iniziata ad aprile, con la presentazione ufficiale delle liste, è agli sgoccioli. Tra polemiche, contestazioni e... multe salate
Si conclude in questi giorni l'aspra campagna elettorale a Magenta, avviata ormai verso il voto amministrativo che si terrà domenica 6 e lunedì 7 maggio. Aspra davvero, e piena di colpi bassi, per lo meno da parte di alcuni candidati che, sembrerebbero, mandare i propri scagnozzi nottetempo a strappare dai muri o coprire i manifesti elettorali degli avversari. In questi ultimi giorni, poi, stiamo assistendo a un vero e proprio scontro a suon di musica e svago: tutti i candidati organizzano grandi feste di fine campagna elettorale, tanto che sembra proprio di essere in America. Ma qui, ovviamente, non si parla di Barack Obama e Mitt Romney, s'intende: i nostri candidati vanno pur sempre al mercato a fare volantinaggio. E tra chi si lamenta del basso budget a disposizione rispetto a quello dei grandi partiti, e chi paga una multa di mille euro per affissione abusiva piuttosto che spostare il camioncino con cartellone elettorale mobile annesso che intralcia il traffico senza autorizzazione (si dice il peccato, ma non il peccatore), il magentino medio assiste a tutto ciò e pensa che, probabilmente, non è ancora finita: sì, perchè mai come in questa tornata elettorale Magenta sembra destinata a finire al ballottaggio. Il che significa altre due settimane di bufere politiche da cui rimangono fuori, forse, solo le liste civiche; di ospiti illustri, che alcuni invitano espressamente ed altri rifuggono per... "partito preso"; di fare politica col gelato e la Nutella. Insomma, la sfida a colpi di varietà potrebbe non essere ancora finita.