Salta al contenuto principale

Turbigo in tricolore festeggia l'Unità d'Italia

Auguri Italia! Il 17 marzo di 150 anni fa venne proclamato ufficialmente il Regno d’Italia, l’unione di sette stati diversi, in seguito alla vittoria militare degli eserciti franco-piemontesi nel 1859 e al progressivo sfaldarsi dei vari stati italiani che avevano legato la loro sorte alla presenza degli austriaci nella penisola. Turbigo ha voluto celebrare quest’importante ricorrenza con la manifestazione ‘Turbigo in tricolore’, un modo per rendere tributo al sacrificio dei nostri predecessori per unificare la Nazione e per imparare ad amare la Patria e Turbigo, così ricca di storia e bellezze naturali. “Questo è un anniversario che celebro con grande emozione, in vista anche della chiusura del mio mandato – commenta il sindaco Laura Mira Bonomi – Un avvenimento che ci invita a riscoprire i valori che ci legano oggi, come allora, alla nostra Patria, un’Italia libera e unita”. Partendo con l’alzabandiera e l’Inno d’Italia di Goffredo Mameli, eseguito dal corpo bandistico ‘La cittadina’, in Piazza Bonomi, la popolazione si è poi diretta con un corteo lungo la Via Roma verso il Palazzo De Cristoforis Gray, dove si è tenuta l’inaugurazione della mostra ‘Sfogliamo la nostra storia’, allestita in Biblioteca con uno spazio espositivo con molti libri riguardanti l’Unità d’Italia, come ‘Le mie prigioni’ di Silvio Pellico o ‘Ultime lettere di Jacopo Ortis’ di Ugo Foscolo. Un’occasione per riscoprire attraverso testi antichi e documenti d’archivio la storia del nostro Belpaese. La mostra sarà visitabile negli orari d’apertura della biblioteca fino al 26 marzo. La manifestazione è poi proseguita con un aperitivo all’italiana offerto dal Centro ricreativo presso la struttura nel parco di Villa Gray. In serata, invece, il corpo bandistico ‘La Cittadina’, il coro polifonico ‘Santa Cecilia’ di Galliate e il tenore Davide Malandra hanno tenuto il concerto ‘I canti della patria, il Risorgimento nella musica’, presentato dallo storico turbighese Giuseppe Leoni, presso l’Auditorium Comunale. Una serie di famosi brani d’opera e canti tradizionali popolari, che toccarono e ancora oggi emozionano gli animi di tutti gli italiani, tra i quali il canto degli italiani di Mameli, che il 12 ottobre 1946 venne adottato come inno nazionale. “Credo che ogni Sindaco, ogni insegnante, ogni educatore abbia il dovere di far arrivare forte e chiaro il messaggio dell’importanza di questa Festa – conclude il Sindaco - Che ci permette ancora una volta di risvegliare e sviluppare una coscienza nazionale, valorizzando il territorio come espressione di realtà e peculiarità di tutte le Regioni che lo compongono”.