«Ho pensato a una “Lettera alla città”. Ma poi mi sono reso conto che la città non è una sola, ha volti molteplici e contiene situazioni diverse, contesti esistenziali che fanno pensare, sperare, soffrire. Ho trovato ispirazione nei primi capitoli del Libro dell’Apocalisse: l’autore scrive alle sette Chiese, riconosce la santità e i peccati, le virtù e i limiti di ogni comunità e a ciascuna raccomanda attenzioni e propone percorsi di conversione»: così mons.