La palla che rotola sul campo: un tocco, un secondo e un altro ancora. E poi il riscaldamento, qualche esercizio di tecnica e la partita. Dai piccoli ai più “grandicelli”, insomma, si gioca. È il mondo dei settori giovanili, ma come “se la passano?”. “Purtroppo oggi molto spesso si guarda più ai risultati che alla vera e propria crescita dei ragazzi - commenta Franco Perrini, dei Soccer Boys - E questo capite che è un problema, perché il calcio tra i giovani deve essere prima di tutto divertimento. Che cosa servirebbe, allora?