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Martina verso Tokyo

Il suo palmares di successi ha allargato la famiglia: dagli assoluti italiani di Napoli è infatti ritornata con tre ori nei duecento misti, 400 stile libero e 100 rana. Ma , soprattutto, con la qualificazione per le Paralimpiadi di Tokyo in tasca. Per Martina Rabbolini, forza della natura del nuoto e villacortesina 'doc', si prospetta un altro 'magic moment'. Il nuoto e lei, lei e il nuoto. Una passione nata fin dalla più tenera età. E che, con il tempo, è cresciuta fino a diventare un'attività agonistica robusta e densa di grandi soddisfazioni.
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'Rosa Camuna' a Vialli

Nato a Cremona, i primi passi nel mondo del calcio, proprio, alla Cremonesa, per poi affermarsi, sul campo e in panchina, sia a livello nazionale che internazionale con la Sampdoria, la Juventus e il Chelsea. Fino all'ultimo straordinario traguardo, quel Campionato Europeo appena conquistato con l'Italia. Lui un punto di riferimento importante e fondamentale per il ct Roberto Mancini, per lo staff intero (di cui fa parte) e per ogni singolo giocatore. Ma lui anche e, soprattutto, il lombardo 'Azzurro', tra i principali artefici di questo straordinario successo.
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Games Sport ai Regionali

Proseguono i Campionati Regionali FIN (Federazione Italiana Nuoto) sempre nella piscina Mecenate di Milano.
 Nella vasca da 50 metri dopo le gare dedicate agli Esordienti B, si sono confrontati gli Atleti della categoria Esordienti A tra cui ben quattro nuotatori della Games Sport.
 Riccardo Giorgio, Cristian Malacusi, Nicolò Pulina e Andrea Roda hanno, infatti, raggiunto il limite per partecipare ai campionati Regionali.
 Nicolò Pulina è riuscito a qualificarsi nei 100 mt.
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Wembley, stavolta sì...

La sorte, in fondo, gli doveva qualcosa. E lui quel qualcosa se l'è preso tutto e lo ha fatto nel modo più bello che potesse esserci. Là sul tetto d'Europa, 53 anni dopo quell'unico trionfo 'Azzurro' in un Campionato Europeo. Roberto Mancini, il nostro ct, semplicemente il 'Mancio', da Wembley a Wembley, ma stavolta con un finale ben diverso e che resterà per sempre nella storia. Campione, insomma, oggi sì che lo può gridare forte e chiaro, perché se il sogno era sfumato, purtroppo, da giocatore (con la Sampdoria in Coppa dei Campioni nella stagione 1991-1992) proprio a Londra, beh...
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"Abbracciamoci forte"

Il lungo abbraccio (l'ennesimo di questi Europei), ma stavolta anche le lacrime... di gioia, euforia ed emozioni uniche, immense, straordinarie. Il 'Mancio' e Gianluca (Vialli), Gianluca e il 'Mancio', praticamente una cosa sola, così come una cosa sola è stata tutta la Nazionale. Perché la vittoria, alla fine, è arrivata fuori dal terreno di gioco. E' lì che l'abbiamo costruita, giorno dopo giorno, partita dopo partita. Con la preparazione, la grinta, la testa e il cuore, certo, però, soprattutto, con l'essere gruppo, squadra.
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Notti magiche...

Le hanno intonate fin dal primo giorno. Le hanno gridate, tutti assieme, al termine di ogni partita. Sul pullman, davanti all'albergo, in aereo, con i tifosi, ma, soprattutto, ce le hanno fatte vivere. Campioni d'Europa; campioni in quelle notti che, come cantavano Edoardo Bennato e Gianna Nannini nel 1990, mai come oggi sono diventate di nuovo magiche. Un'estate che più italiana di così non si può, insomma! L'Azzurro a colorare Wembley e la coppa che, dopo 53 anni lunghi anni, si alza verso il cielo. Una vittoria che va oltre il classico e tradizionale campo da gioco.
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Peccato Matteo, ma grazie!

Peccato Matteo, ma grazie. Grazie mille, perché per la prima volta nella nostra storia ci hai portati tutti fino a lì. All’ultimo atto di Wimbledon, dove ci arrivano i migliori e tu lo sei, eccome!!! Anzi, sei grande, grandissimo; sei l’orgoglio d’Italia; atleta, tennista, campione con la C maiuscola. Ci hai provato, hai lottato, hai fatto vedere al mondo intero chi sei e ti sei arreso solo contro il numero uno Dojokovic. Ma, soprattutto, sei stato capace di regalare un sogno immenso ad ognuno noi
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"Che domenica bestiale..."

Wembley e Wimbledon; Wimbledon e Wembley, beh... metteteli come preferite, alla fine non cambia. "Che domenica bestiale", insomma, mai come oggi canterebbe ancora più forte Fabio Concato, perché quella che stiamo per vivere sarà davvero una giornata che, difficilmente, dimenticheremo. L'Italia nel segno dello sport e della 'doppia vu', come qualcuno l'ha già ribattezzata e, in fondo, altrimenti non avrebbe potuto essere.
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"Grandissimo Berrettini": è finale a Wimbledon

Grande, anzi grandissimo. Matteo Berrettini ha fatto l'impresa e anche la storia. E' finale a Wimbledon, infatti; lui, primo italiano di sempre a conquistarla e a regalare l'ennesima straordinaria emozione all'Italia dello sport in questa estate davvero magica. Un traguardo che arriva grazie alla vittoria contro il polacco Hubert Hurkacz e che, adesso, proietta, appunto, il tennista romano verso questo importante appuntamento.
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Bossi, l'Azzurro di Turbigo

I diversi ritagli di giornale di quegli anni, la maglia numero cinque e il primo pensiero che, inevitabilmente, va al momento dell'inno. Si emoziona e si commuove ancora e, in fondo, altrimenti non potrebbe essere, perché non è da tutti vestire la divisa 'Azzurra' dell'Italia del calcio. E lui, alla fine, l'ha indossata eccome.