Aerei, artiglieria, droni ed elicotteri Apache. Persino i tank. È questo lo scenario che, poche ore dopo la visita del segretario di Stato americano Marco Rubio in Israele e la stretta di mano con il premier Benjamin Netanyahu, ha avvolto Gaza in una nuova notte di terrore.
Alla mezzanotte, il cielo sopra la città si è illuminato di lampi e detonazioni: in meno di quaranta minuti si sono contati una ventina di raid, uno ogni cento secondi. Un ritmo incessante, che ha fatto piombare la popolazione nell’angoscia.