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Attualità

I 'nostri' piccoli vincitori

Gli arcobaleni alle finestre o sui balconi, le scritte "Andrà tutto bene", per dare quella speranza per il presente ed il futuro e, poi, le lezioni online, i messaggi con i compagni che, ormai, non vedono da settimane e settimane, i giochi 'improvvisati' e il sorriso che, nonostante tutto, è sempre lì, sui loro volti e negli occhi. I bambini, alla fine, lo sanno. Altroché se lo sanno! Sanno che il COVID-19 è un virus cattivo, ma soprattutto sanno che cosa bisogna fare per provare a cacciarlo via il prima possibile.
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"Il futuro di Legnano"

Il colpo subito è stato brutto. Legnano, però, ha il dovere di voltare pagina al più presto e di ricominciare. Con rinnovato entusiasmo e una nuova fiducia. Partito Democratico, Insieme per Legnano, RiLegnano e Legnano Popolare, ovvero le forze che sostengono la candidatura a sindaco di Lorenzo Radice, affidano il loro sguardo sul futuro della città del Carroccio ad un comunicato.
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Nemmeno quell'ultimo saluto...

Forse i familiari (sempre che questi possano) o magari qualche parente stretto (ma non è sicuro), per il resto, poi, praticamente o quasi nessun altro. Niente cerimonia funebre (i divieti e le restrizioni legati all'emergenza, infatti, non lo permettono), nemmeno un abbraccio, una carezza, un bacio e un saluto. Il maledetto virus che colpisce e lo fa lasciandoti nella solitudine più totale.
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“È necessario spostarmi?”

“E per i singoli casi che ci interrogano basta che ciascuno risponda alla domanda “È davvero necessario spostarmi?” La risposta la conosciamo noi e non il poliziotto che ci ferma per il controllo. E deve essere la risposta di un singolo che si sente tutt’uno con gli altri e che antepone il bene comune al proprio”. In questi giorni di quarantena, di limitazione alle proprie libertà personali, di stravolgimento totale della propria vita e delle proprie priorità, ci siamo interrogati spesso, tutti noi, sulle regole di questo lockdown.
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'No' ai tamponi ai sintomatici

Ancora non ci siamo, perchè a due mesi dall'inizio dell'Emergenza Coronavirus in Lombardia, arrivano ancora comunicazioni contraddittorie da Regione Lomardia. Perchè non si fanno ancora tamponi ai sintomatici? Come possiamo sperare di uscire da questa situazione? La domanda, che si fanno molti cittadini, se la fanno ancora di più i medici.
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Il vuoto attorno alla Mole

La Mole Antonelliana sullo sfondo e attorno strade e piazze praticamente o quasi deserte. Poca, pochissima la gente in giro, lo bocche coperte dalle mascherine e gli occhi a scrutare una città avvolta dal silenzio. Tutto davvero strano, in quello che è il cuore pulsante della regione, ma, alla fine, diversamente non potrebbe essere, perché anche Torino, così come il nostro Paese intero, sta facendo i conti con la difficile battaglia contro il Coronavirus e con l'emergenza in corso. Il capoluogo è fermo, immobile.
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"Fontana non faccia la vittima"

“Il tentativo quotidiano di Fontana di fare la vittima, spiegando che tutti ce l’hanno con lui e che lui ha fatto le stesse cose fatte dalle altre Regioni è il gesto di un uomo disperato. I numeri presentano la Lombardia come il luogo in cui si è affrontata peggio la pandemia: 1800 morti nelle RSA contro i 100 nel Lazio, 19 morti ogni 100 contagiati contro i 6 del Veneto, più del 50% dei morti in Italia. È ora che Fontana ne prenda atto che non è successo per sfortuna o per colpa delle altre Regioni o del Governo: si prenda le sue responsabilità”.
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Mancheranno i nonni...

La generazione dei consigli, delle idee, degli aiuti, delle soluzioni a tutti i problemi, dell’esserci sempre e comunque; la generazione di chi ha lottato e non ha mai smesso di farlo, per noi, per il nostro Paese, per il passato, il presente e il futuro. Forse non l’abbiamo ancora capito oppure sì, ma di certo ce ne renderemo conto tra qualche settimana. E sarà dura, durissima... perché quando il 4 maggio si ripartirà (quella che è stata ribattezzata la ‘fase 2’) loro, molti di loro non ci saranno più.
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Siccità: il Po come a ferragosto

E’ allarme siccità in Italia con il livello del Po come a Ferragosto per effetto delle precipitazioni praticamente dimezzate in un 2020 che si classifica fino ad ora come il più caldo dal 1800 con temperature superiori di 1,52 gradi rispetto alla media. E’ quanto emerge da una monitoraggio della Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr relativi al primo trimestre dell’anno con fiumi in magra al nord ed invasi svuotati nel mezzogiorno che mettono a rischio i raccolti e la stabilità dei prezzi in un mercato alimentare segnato dall’emergenza Coronavirus.
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Gli occhi... per comunicare

Gli occhi che raccontano gioie, dolori, amori e speranze. Più semplicemente gli occhi per comunicare. Perché, è inevitabile, qualcosa è cambiato e cambierà. Le distanze tra le persone, le strette di mano che, per ora, sono solo un lontano ricordo e, soprattutto, le mascherine sulla bocca e… allora ecco che, mai come oggi, gli sguardi