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Attualità

"O esecutivo di centrodestra o elezioni"

Il leader della Lega spinge per far cadere il Governo Conte. Matteo Salvini critica duramente il tentativo di raccogliere consensi tra i gruppi parlamentari autonomi, dicendosi “disgustato” a riguardo. La sua compagine, come al voto della Camera, si appresta a votare la sfiducia anche al Senato, pronta eventualmente a prendere le redini del paese. Salvini fa pressing sul presidente Mattarella rendendosi disponibile, con la sua coalizione a costruire un nuovo esecutivo: “Il centrodestra è pronto con poche idee chiare e progetti per tirare fuori il Paese dalla palude”.
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Forza Italia si rimette alle aule

“Le elezioni sono l'ultima ipotesi possibile. Prima vediamo quello accade martedì”: queste le chiare parole di Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia. La compagine più moderata del centrodestra, espressa già alla Camera la propria sfiducia al governo, aspetterà il responso del Senato – dopo che i Deputati hanno espresso fiducia per l’attuale governo – pronta a schierarsi con le opposizioni o addirittura a far parte di un eventuale esecutivo di centrodestra.
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Meloni dura contro Conte

Giorgia Meloni rinnova fortemente la sfiducia al Governo Conte, proponendo come unica alternativa le elezioni. La leader di Fratelli d’Italia ha espresso nel suo intervento alla Camera una pesante critica contro le mosse politiche dell’attuale governo, rivolgendosi a Conte non come “presidente” ma come “avvocato”, con evidente intento di delegittimazione.
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PD, tentativi di collaborazione

Fare il massimo per scongiurare elezioni o cambi di maggioranza, creando un nuovo patto di legislatura ampiamente condiviso: questa la linea politica dei Dem per l’evoluzione della crisi di governo. Zingaretti esulta per la fiducia ottenuta alla Camera da Conte, con 321 voti (maggioranza assoluta a 315), e rilancia la necessità di stabilità, da costruire su un nuovo patto di legislatura: “La strada non può che essere quella di ottenere una fiducia con il massimo del consenso al governo”.
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M5S, fiducia consapevole

Nel clima incandescente della crisi di governo, il Movimento Cinque Stelle rinnova la fiducia nel premier Conte. Il leader de facto Di Maio si schiera dalla parte del presidente: “La mia vicinanza a Conte è scontata. Può contare sulla mia lealtá”. Fiducia totale ma consapevole: tra le file dell’attuale governo si intende che è molto improbabile raggiungere la maggioranza assoluta per la fiducia ad un nuovo governo Conte. Un obiettivo, però, non veramente necessario.
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Più di 38 milioni gli animali della fattoria

Sono più di 38 milioni gli animali della fattoria lombarda. E’ quanto emerge dal report elaborato dalla Coldiretti regionale in occasione della prima ricorrenza di Sant’Antonio Abate celebrata ai tempi della pandemia da coronavirus, con la visita dell’Arcivescovo di Milano Monsignor Mario Delpini che si è recato in due aziende agricole in provincia di Milano per la benedizione degli animali.
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Berna Nasca assessore

Con decreto del 14 gennaio il sindaco di Legnano, Lorenzo Radice, ha nominato Monica Berna Nasca assessore alla Quotidianità. Berna Nasca ha ricevuto le deleghe alle Piccole cose, Comunicazione, Servizi demografici e cimiteriali, Innovazione digitale e Partecipazione. Si completa con questa nomina la composizione della giunta comunale così come annunciata nella presentazione dell’Amministrazione lo scorso 20 ottobre. La nomina sarà comunicata al consiglio comunale nella seduta del 21 gennaio.
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Renzi e le tre carte

Il tavolino con le tre carte coperte questa volta non è per le strade delle nostre città, ma nelle stanze del palazzo più importante. A muovere le carte, veloce e scafato, un politico che ormai sa cos’è la politica, Matteo Renzi, mentre a cercare di non perdere la fiche, è il novello poi non così tanto novello, Giuseppe Conte. Quest’ultimo è, paradossalmente, ostaggio di un partito nato dentro la maggioranza e che si è ampliato tanto da tenerla in pugno.
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Pasti caldi a chi ha bisogno

La porta che si apre... esce un signore (70-75 anni), tra le mani un sacchetto di plastica; poco più in là, poi, ce ne sono altri, in attesa, e dentro, infine, altri ancora, già seduti ai tavoli. Davanti un piatto di pasta, del pane, un po' di prosciutto e formaggio, un pezzo di focaccio o di pizza, della frutta e verdura, perché è lì che quasi ogni giorno si ritrovano per mangiare qualcosa.