Con un viaggio a sorpresa la mattina del 1° luglio, il presidente libico Serraj, sotto costante assedio delle truppe ribelli guidate dal generale Haftar, amico dei francesi, ha fatto capolino in Italia. Ma non è andato a Roma, come ci si poteva aspettare, per parlare con il Premier Conte o con il Ministro degli Esteri Milanesi, bensì a Milano, per parlare, indovina un po’ con chi, con il Ministro degli Interni, alias Premier in pectore, Matteo Salvini.