EVOLUZIONE GENERALE: durante la seconda decade di gennaio, l’Italia si troverà grossomodo al centro fra l’alta pressione delle Azzorre - che si spingerà dapprima verso le isole britanniche e, successivamente, con le proprie propaggini orientali sin sul Mediterraneo occidentale - e una saccatura attiva sull’area mitteleuropea e l’Europa orientale collegata a discese di masse d’aria fredda provenienti da alte latitudini e dirette principalmente oltralpe e sui Balcani, le quali ci lambiranno portando effetti in termini di precipitazioni più diffusi e significativi al centro-sud, segn