Quindici anni, bello, genio dell’informatica, impegnato nel volontariato e con il desiderio di amare con la vita, sempre di più, Dio: è questo, e tanto altro, Carlo Acutis. Uno squarcio di luce, con la limpidezza e la luminosità del suo sorriso “pulito”, nel buio di tanti adolescenti persi e svogliati (o almeno che così appaiono), che seppe coniugare la modernità e una profonda fede.