Salta al contenuto principale
Salute

Legnano: Ospedale in tre sezioni

Cambiano, giorno dopo giorno, le caratteristiche dei nostri Ospedali territoriali per far fronte alla richiesta locale, ma anche per sostenere le zone più infette, per pazienti Covid-19. Ne è un un esempio l'Ospedale di Legnano dove il reparto di malattine infettive è stato il primo ad ospitare due pazienti della zona di Alzano Lombardo infetti da Coronavirus. Una piccola grande eccellenza che, con il passare delle settimana, ha visto ampliare i reparti di osservazione e terapie intensive per far fronte alla mole sempre più grande di persone con sintomi e da curare.
Territorio

In supplica al Santo Crocifisso

La scorsa domenica pomeriggio la 'Comunità Pastorale Santo Crocifisso' di Castano Primo e Buscate, con la presenza dei rispettivi sindaci e sacerdoti, a rappresentanza di tutto il clero del decanato di Castano Primo, ha rivolto una particolare supplica al Santo Crocifisso.
Salute

"Io, infermiera infettata dal Covid-19..."

C’è chi può e deve stare a casa. Ma c’è anche chi, in questo particolare periodo, ha dovuto e deve continuare a lavorare, per far andare avanti il nostro Paese, ma soprattutto per provare a tutelare la salute di tutti noi. Questo è il caso, per esempio, di Manuela (nome di fantasia, per rispetto e privacy sua e delle persone coinvolte), che da infermiera ha contratto il Coronavirus.
Territorio

Magenta: apre il PS, via la geriatria

Proseguono le trasformazioni in atto negli Ospedali del nostro territorio per far fronte all'emergenza Coronavirus che sta mettendo a dura prova la sanità lombarda e mondiale. Proprio per cercare di venire incontro alla sempre maggior richiesta di posti di osservazione e terapia intensiva dei pazienti, anche da altre province italiane, nelle strutture dell'ASST Ovest Milanese.
Salute

Le priorità ai tempi del Coronavirus

Ci fu un tempo in cui ci scandilizzavamo per i centesimi del costo dei sacchetti 'bio' per la frutta nei supermercati. Ci fu un tempo in cui le interpretazioni del 'VAR' facevano litigare al bar e in ufficio il giorno dopo. Ci fu un tempo in cui la gente si incontrava e, magari non sapendo di cosa parlare, usciva con le classiche frasi "non ci sono più le mezze stagioni". Ci fu un tempo... e poi c'è questo 2020.
Territorio

Unità Coronarica, da Magenta a Legnano

"È difficile raccontare in poche righe quello che sta succedendo in queste settimane - ci racconta con grande emozione il noto dottore cuggionese Alessandro Martinoni, cardiologo interventista all'Ospedale Fornaroli di Magenta - Questi giorni hanno cambiato tutti noi, hanno modificato le nostre abitudini, hanno sconvolto i nostri progetti, hanno allontanato alcuni e avvicinato altri come mai ci saremmo aspettati.
Territorio

Qualcuno dica qualcosa

Sembra sempre più paradossale e assurda la situazione che si sta vivendo a Cuggiono. Anche la cittadina cuggionese, infatti, conta al proprio interno casi di Coronavirus e alcune persone in quarantena, ma nonostante il tempo continui a passare, nessuna voce ufficiale arriva dal Comune. Un silenzio davvero assordante, nel bel mezzo della più grave crisi sociale da almeno i tempi della guerra.
Salute

"Abbiamo chiuso per rispetto"

Niente nigiri, gunkan, hosomaki,... tutto fermo da subito. Sì, perchè tutti i ristoranti sushi della zona, così come i negozi cinesi (sartorie o vendita di merce di ogni genere) hanno chiuso immediatamente. Esattamente da lunedì 24 febbraio, tre giorni dopo la notizia dei primi casi di Coronavirus in Italia, nella zona del lodigiano di Codogno.
Ma perchè? E perchè hanno chiusi tutti insieme contemporaneamente, mentre le varie restrizioni governative hanno permesso e permettevano ai ristoratori di tenere aperto rispettando distanze e orari?
Speciali

L'eccellenza di 'Auto Piva'

Un nome che è un’eccellenza, un brand che da solo richiama auto importanti e grande attenzione al servizio. Giancarlo Piva inizia la sua attività nel mondo delle auto nel 1964. Una piccola officina che con il tempo si trasforma in due ampi showroom e due funzionali officine. “Inizialmente mio padre importava le auto inglesi ‘Mini’ - ci racconta orgogliosa la figlia Orietta - poi, essendo meccanico, spostava il lato di guida su quello italiano e le rivendeva. Erano altri tempi, ovviamente, anche perchè erano tutti e solo abituati alla Fiat”.