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Salute

Ospedale in Fiera: la rabbia dei donatori

"Avevamo fatto una promessa e l'abbiamo mantenuta. Non abbiamo realizzato un ospedale da campo, come purtroppo a volte in emergenza ci siamo trovati costretti a fare in passato. Non abbiamo realizzato un lazzaretto, lo abbiamo detto sin dall'inizio. Qui in Fiera abbiamo creato un vero e proprio ospedale specialistico. Un ospedale ideato e costruito nel rispetto del paziente e di tutti gli operatori sanitari che li assistono. Perche' e' proprio la figura del paziente al centro di quest'opera.
Territorio

Termoscanner in Ospedale

La parola d'ordine di questo tempo è: controllo. Ma anche monitoraggio, attenzione e prevenzione. Perchè la sfida al Coronavirus passa anche dalla capacità di prevenire ed evitare il contagio, soprattutto nei luoghi pubblici.
Ecco allora all'ingresso degli Ospedali del nostro territorio sono stati installati dei termoscanner per agevolare il monitoraggio della temperatura corporea di pazienti e visitatori.
Territorio

Mascherine... da super-eroi!

Salute, lavoro,... ma in questi mesi di grande difficoltà, a volte, ci si dimentica che a soffrire sono anche e soprattutto i bambini. Anche per loro tutto questo periodo è stato un 'trauma': scuola interrotta, nessuna possibilità di giocare con gli amici e di vedere i parenti, vacanze 'forzate' perchè di vacanze vere sarà difficile parlare.
Ecco allora che lo spirito creativo di docenti e volontari può aiutare a superare anche i pensieri negativi e guardare avanti con fiducia e speranza, ma sempre con responsabilità e attenzione.
Territorio

Covid: la Lombardia supera l'intera Cina

Nonostante il presidente Attilio Fontana si dimostri orgoglioso di quanto fatto e stizzito per chi lo critica; con un 'Ospedale' in Fiera costato oltre 20 milioni di euro, montato e poi smontato (ma perchè se potrebbe ancora servire?); con test di massa che non vengono effettuati dal pubblico, ma 'concessi' ai privati,... un dato emerge e comunque deve far riflettere: da ieri la sola Regione Lombardia conta più casi di pazienti positivi al Coronavirus di tutta la Cina.
Territorio

Il plasma per il Coronavirus

Un nostro concittadino, un ragazzo da tanti conosciuto, una 'Iena', ma soprattutto una storia come tante che, grazie al suo ruolo in tv, ha potuto raccontare a tutti. L'inverunese Alessandro Politi è stato positivo al coronavirus per quasi 50 giorni e non appena ha saputo di essere guarito ha deciso di farsi un regalo: "Mi sono subito sottoposto al test sierologico per essere certo di avere l'idoneità e sono andato all'ospedale San Matteo di Pavia per donare il plasma.
Territorio

Furti: colpita la chiesa di Inveruno

Trovare le parole diventa sempre molto difficile. Sì, perchè se ogni furto è un atto ignobile e deplorevole, lo è ancora di più quando ad essere colpita è una chiesa, le offerte raccolte, i luoghi simbolo della fede di tanti di noi. Invece, purtroppo, complice forse questo periodo di lockdown con meno presenza di fedeli nelle parrocchie, le chiese dei nostri paesi sono diventate mira di qualche ladro. Dopo Arconate e Cuggiono, ora Inveruno. E viene anche il sospetto che i furti possano essere collegati tra loro.
Attualità

'Fase 2': ora tocca a noi

Ci siamo, a quasi due mesi (l'inizio ufficiale della zona arancio/rossa da noi era l'8 marzo), si prova a ricominciare. Una piccola/grande ripartenza, resa ambigua da alcune indicazioni Governative e per i ritardi e pasticci interpretativi di Regione e Comuni. Una linea guida totale, purtroppo, non c'è. Se infatti i principi di ripartenza generali valgono per tutti, ogni Regione li ha 'sfumati' a suo modo, con applicazioni pratiche nei singoli paesi ancora più macchinose.
Territorio

Meno test = meno casi

C'è qualcosa che non torna, e che comincia a preoccupare seriamente i Sindaci dei comuni lombardi, di qualunque estrazione politica (destra, sinistra, civiche). Sì, perchè, ancora, a oltre due mesi dall'inizio della pandemia, non vi sono misure di monitoraggio adeguate ai casi 'potenzialmente Covid-19' tra la popolazione.
Rubriche

Il lavoro che ci dona la 'normalità'

Parlare di normalità è sicuramente imprudente, soprattutto perchè questi ultimi due mesi sono stati emotivamente e spesso gestionalmente difficili per tutti. Ora, che da lunedì 4 maggio, poi dal 18 e quindi dall'1 giugno (e via così) si cercherà di riaprire le attività lavorative, non possiamo di certo illuderci di tornare al 21 febbraio, quando l'Italia pre-Coronavirus si barcamenava tra le quotidianità: lavoro, studio dei figli, sport, cene fuori con gli amici, ecc.
Territorio

Un dono prezioso

Una situazione in continua evoluzione, tra guarigioni (negativizzazioni) e nuovi casi che vengono ad emergere. Un periodo che richiede grande cautela, pazienza e comportamenti sensati per non rovinare i sacrifici fatti in questi mesi.