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Salute

Legnano: oltre 300 ricoveri Covid-19

Una testimonianza preziosa, davvero di 'prima mano', che aiuta a comprendere quello che sta accadendo nei nostri Ospedali, anzi nel nostro Ospedale principale, quello di Legnano, dove le testimonianze di un numero crescente di ricoveri, con una pressione sempre maggiore sul personale e sui reparti, si rincorrevano da giorni.
Salute

Se Fontana è in cattiva fede

Qualcosa non torna... o meglio, a pensar male alle volte ci si azzecca. Dopo la 'sgridata' del Capitano Matteo Salvani per le misure restrittive adottate in Lombardia senza il suo 'via' libera, il Governatore Attilio Fontana ha deciso di mettere la maschera del 'difensore' del popolo lombardo. Per carità, la situazione a livello economico e imprenditoriale è delicatissima, e serve grande lungimiranza e attenzione per cercare di gestire i mesi che ci attendono.
Salute

Da Legnano all'Ospedale in Fiera

Una pressione sempre più costante, reparti che vengono prontamente ri-adattati per ospitare pazienti Covid, ma anche un aiuto al territorio. Proprio in questi giorni, infatti, alcuni dipedenti dell'ASST Ovest Milanese (a cui fanno riferimento gli Ospedali di Abbiategrasso, Cuggiono, Magenta e Legnano) inizieranno a prestar servizio all'Ospedale in Fiera di Milano.
Territorio

Cuggiono: Ospedale 'Covid-free'

In un periodo di grande incertezza e, sicuramente, sovraccarico del sistema sanitario, ogni risorsa diventa particolarmente preziosa. In tutto il nostro territorio, infatti, sia i pronto soccorso che i normali reparti di degenza stanno cercando di gestire i ricoveri ed i trattamenti dei pazienti affetti da coronavirus, ma le altre patologie non si fermano ed i cittadini, giustamente, devono poter essere certi di proseguire le cure.
Salute

ASST Ovest Milanese: 200 pazienti Covid-19

Una situazione ancora "sotto controllo", ma in continua evoluzione. Così la definisce Eugenio Vignati, direttore medico dell'ASST Ovest Milanese in riferimento all'evoluzione del coronavirus nel nostro territorio.
"Le prime avvisaglie che qualcosa cambiava e tornavano le richieste di ospedalizzazione risalgono al 12 agosto - ci commenta - Già lì abbiamo capito che dovevamo essere pronti a riattivarci per un'eventuale seconda ondata".
Territorio

Rimani aperto, online, con noi!

In una situazione di difficoltà è doveroso unirsi, fare uno sforzo comune, guardare avanti cercando nuovi stimoli e nuove prospettive. Certo, è dura, soprattutto ora che l'incertezza avanza e la programmazione nel medio periodo è molto complicata. Ma sono le persone e le realtà che possono e devono fare squadra per trovare occasioni di riscatto. Una vera "piazza virtuale" dove saranno visibili tutte le attività commerciali e le eccellenze del nostro territorio.
Attualità

Covid-19: cosa ci aspetta

Numeri, dati, un flusso di informazioni continuo e spesso non da tutti comprensibile. In questa pandemia di coronavirus sono tante le opinioni e i contrasti su provvedimenti, ipotesi di gestione e mantenimento della condizioni sociali e di vita. Una cosa però non è proprio incontestabile: i numeri.
Rubriche

Forse non andrà tutto bene

Ci sono e ci potrebbero essere mille interpretazioni del periodo attuale, di questa scontata seconda ondata di Coronavirus, che andrebbero analizzate... Le variabili che l'hanno creata e sospinta, il rilassamento generale, la mancanza di capacità di comprendere che non tutto era tornato come prima del virus. Ma ora la variabile più grave è il cosa fare. Chi deve decidere. Come ci dobbiamo comportare noi cittadini.
Attualità

Milano a rischio lockdown

Un piano inclinato, un vero e proprio precipizio, che si spera di evitare. Dopo le avvisaglie provenienti dagli altri Paesi europei, quando la situazione era ancora gestibile, ora è davvero, forse, troppo tardi. La crescita dei contagi da Coronavirus in Italia ha toccato livelli davvero esponenziali, con una pressione sul sistema sanitario che inizia a diventare impegnativa. Lo scenario da scongiurare, da parte di tutti, è quello del lockdown nazionale.
Salute

I ricoveri in terapia intensiva

Spesso si sentono commenti come: "Ovvio, più tamponi si fanno più positivi ci sono" "Facile trovarne tanti così". Ma di fronte all'aumento esponenziale delle terapie intensive vi è poco da commentare. I dati sono dati e quelli ufficializzati ieri dalla Regione Lombardia lasciano ben poco spazio alle interpretazioni.