La macchina organizzativa, tra Regione, Prefettura, Comuni, Protezione Civile ed associazioni, si è messa in moto, cercando di coordinare lo slancio solidale dei tanti cittadini italiani. Ma l’accoglienza è un tema delicato, che va gestito con grande delicatezza, soprattutto perchè è difficile prevedere per quanto tempo occorrerà ospitare bambini ed adulti in fuga dalle bombe russe.