Nonostante il processo di digitalizzazione si sia diffuso su larga scala, il libro, “con le sue pagine di carta, il suo profumo, il suo ingiallimento, la sua fragilità e il suo ingombro, resiste e persiste”. Il segnalibro, allora, “atto di grazia” per non offendere con la piegatura, si caratterizza come ‘Una pausa per sognare e riflettere’. La possibilità di “camminare come funamboli su sentieri sospesi nella mente, per immaginare, fantasticare e leggere” nelle pieghe del cuore, concedendosi il lusso di curare la propria anima.